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26.3437 · Interpellanza · 2026-03-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nella sua risposta all’interpellanza 25.4733, il Consiglio federale ha fatto presente che la Confederazione mette già a disposizione della popolazione numerose informazioni e analisi relative al settore energetico, adoperandosi affinché siano neutrali e basate su dati scientifici.

Nel contesto della transizione energetica e del potenziamento delle infrastrutture per la produzione di energia elettrica in Svizzera, il dibattito pubblico si è notevolmente intensificato. Al contempo si constata che queste discussioni sono sempre più spesso accompagnate dalla diffusione di informazioni imprecise o fuorvianti sui costi, sull’impatto ambientale, sulla sicurezza dell’approvvigionamento o sull’efficienza di diverse tecnologie energetiche.

La diffusione di fake news può influenzare fortemente l’opinione pubblica, complicare i processi decisionali e indebolire la fiducia nelle istituzioni. Sia per il grande pubblico che per le autorità locali è spesso difficile distinguere immediatamente le informazioni attendibili dalle affermazioni false o fuorvianti.

In questo contesto, mettere a disposizione informazioni verificate e facilmente accessibili è un elemento fondamentale per garantire un dibattito pubblico di qualità.

Una piattaforma ufficiale che consenta di verificare rapidamente le affermazioni diffuse nel settore energetico potrebbe contribuire a contenere la diffusione di fake news nonché a promuovere un dibattito pubblico basato sui fatti.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Ritiene che la diffusione di informazioni false nel settore della politica energetica costituisca un problema per la qualità del dibattito pubblico in Svizzera?

2. Ritiene che la Confederazione potrebbe svolgere un ruolo più attivo mettendo a disposizione informazioni verificate, in modo da contrastare la diffusione di fake news nel settore energetico?

3. È disposto a valutare se sia possibile istituire sulle pagine Internet dell’Ufficio federale dell’energia (UFE) e dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) una piattaforma dedicata alla verifica dei fatti che prenda in considerazione le principali affermazioni che scaturiscono dal dibattito nel settore energetico?

4. Quali sarebbero, all’incirca, i costi dell’istituzione di uno strumento di questo tipo?

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1. Indipendentemente dal settore tematico, le informazioni false, incomplete o fuorvianti possono, a seconda della situazione, rappresentare delle sfide per la società. Il migliore mezzo per lottare contro la diffusione di fake news è costituito da una cultura del dialogo aperta e da solide competenze mediatiche. Entro i limiti delle sue possibilità legislative e finanziarie, il Consiglio federale promuove già una serie di formazioni volte a rafforzare le competenze digitali. Inoltre, l’insegnamento dell’educazione digitale è integrato nei programmi quadro di studio della scuola dell’obbligo e fornisce competenze per un uso responsabile e critico dei media e delle informazioni. Questo insegnamento rientra nella competenza esclusiva dei Cantoni. Oltre alla promozione delle competenze mediatiche, anche la pluralità e la qualità dei media consentono alla popolazione svizzera di formarsi opinioni basate sui fatti. Il Consiglio federale si impegna affinché vi siano delle buone condizioni quadro per il settore mediatico, ad esempio per la Società svizzera di radiotelevisione (SSR), le emittenti radiotelevisive private con mandato di prestazioni, la formazione e formazione continua nel campo del giornalismo, le agenzie di stampa e le organizzazioni di autoregolamentazione nel settore giornalistico. Domande 2 e 3. Le informazioni che la Confederazione mette a disposizione del pubblico vengono dapprima controllate da parte di specialisti, che ne verificano la plausibilità. La Confederazione rispetta la libertà d’opinione e d’informazione (art. 16 e 17 Cost.) e non può agire come organo di censura. Se viene a conoscenza della presenza di notizie false, nei casi concreti e per essa rilevanti, le rettifica come opportuno. Una piattaforma dedicata alla verifica dei fatti nel settore energetico non potrebbe far fronte alle sfide sociali correlate. Inoltre, una tale piattaforma comporterebbe problemi di delimitazione non legittimabili dal punto di vista democratico. Domanda 4. I costi di una piattaforma di questo tipo non possono essere quantificati in modo attendibile.