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26.3440 · Interpellanza · 2026-03-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

La finanziarizzazione di settori dell’economia reale precedentemente indipendenti dalla finanza avanza rapidamente. Ciò vale in particolare per gli attori che operano nella produzione energetica e in particolare nel commercio di energia. La finanziarizzazione trasforma le grandi imprese energetiche in attori ibridi: da un lato gestiscono infrastrutture critiche, dall’altro presentano posizioni finanziarie ad alto rischio. Vengono così a crearsi strutture «too big to fail», il che significa che sia un fallimento che un salvataggio delle stesse possono comportare notevoli costi per l’economia, a cui si aggiunge la dimensione della sicurezza dell’approvvigionamento fisico.

È probabile che il piano di salvataggio svizzero, che offre alle grandi aziende elettriche liquidità temporanea, non sia sufficiente qualora le posizioni finanziarie dei grossisti di energia siano strettamente correlate e, in caso di crisi, richiedano contemporaneamente liquidità della Confederazione.

1. Come valuta il Consiglio federale il rischio derivante dalle correlazioni nella composizione dei portafogli delle imprese d’importanza critica del settore della produzione e del commercio di energia, in particolare per quanto riguarda le posizioni in derivati fuori bilancio e il rapporto ponderato in funzione del rischio di tali operazioni di trading?

2. Come valuta l’asimmetria tra gli utili di cui beneficiano i Cantoni e gli azionisti in qualità di proprietari e i rischi che, in caso di crisi, rimangono a carico della Confederazione?

3. Quanto ritiene grande il rischio che, in caso di crisi, la Confederazione debba nuovamente intervenire? Su quali informazioni si basa tale valutazione?

La legge federale sulla vigilanza e la trasparenza nei mercati dell’energia all’ingrosso (LVTE), volta a garantire l’integrità dei mercati e la trasparenza nel commercio di energia all’ingrosso, permette di ridurre le asimmetrie informative e limitare i comportamenti abusivi nel settore. Tuttavia, questa legge non affronta le cause strutturali della problematica del «too big to fail».

1. Oggi la ElCom dispone delle risorse umane e tecniche necessarie per poter valutare in modo autonomo e critico la composizione dei portafogli delle imprese d’importanza critica del settore dell’energia elettrica?

2. In che misura la valutazione tiene conto degli effetti di ricaduta e degli shock sistemici?

3. In che misura il Consiglio federale ha verificato se le misure previste dall’attuale revisione della LAEl sono sufficienti a contenere in modo sostenibile il rischio strutturale che queste imprese comportano per il bilancio della Confederazione?

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1. Il Consiglio federale non conosce a fondo i portafogli del commercio, della produzione e dei clienti delle imprese d’importanza critica del settore dell’energia elettrica, motivo per cui non gli è possibile valutarli. Le posizioni aperte nel commercio di energia dipendono generalmente da diversi fattori, ad esempio dalla capacità di produzione, dai clienti finali o ancora dalla strategia di copertura. Partendo dal presupposto che le imprese con una grande capacità di produzione costituiscono nel loro insieme i venditori nel mercato a termine, con una posizione di trading corrispondente, si può affermare che vi è una certa correlazione. Domanda 2. Il Consiglio federale ritiene che i Cantoni e i Comuni debbano assumere la propria responsabilità in qualità di proprietari. Nell’autunno del 2025, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha istituito un gruppo di esperti per affrontare la questione della regolamentazione delle imprese d’importanza critica del settore dell’energia elettrica. Chiedersi se i Cantoni e i Comuni in qualità di proprietari possano assumersi maggiori responsabilità, in particolare mettendo a disposizione liquidità e assumendo rischi, è parte integrante del mandato di questo gruppo di esperti. Domanda 3. La situazione dei prezzi sui mercati dell’energia non è comparabile con quella del 2022. Inoltre, le imprese d’importanza critica del settore dell’energia elettrica hanno aumentato la loro liquidità e le loro linee di credito. Tuttavia, rimane impossibile escludere uno scenario con eventi inattesi e grandi distorsioni dei prezzi che porti a problemi di liquidità per le imprese d’importanza critica del settore dell’energia elettrica. Domande 4 e 5: secondo l’articolo 26abis dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico (OAEl; RS734.71), alla Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom) devono essere fornite contemporaneamente e nella stessa forma le medesime informazioni sul mercato all’ingrosso dell’energia che devono essere rilasciate alle autorità dell’UE o degli Stati membri ai sensi del regolamento (UE) n. 1227/2011 concernente l’integrità e la trasparenza del mercato dell’energia all’ingrosso (REMIT). La ElCom dispone delle risorse umane e tecniche necessarie per valutare tali dati. Tuttavia, si tratta soltanto di informazioni su operazioni commerciali all’estero, nell’Unione europea. Con la legge federale sulla vigilanza e la trasparenza nei mercati dell’energia all’ingrosso (LVTE; FF 2025 1102), alla ElCom vengono affidate le competenze e le risorse necessarie per una vigilanza completa del mercato. La trasmissione alla ElCom, prescritta dalla LVTE, di informazioni relative alle operazioni commerciali aventi una correlazione con il mercato svizzero consentirà, in futuro, una vigilanza più completa e complessiva del mercato all’ingrosso svizzero. L’obiettivo della LVTE, tuttavia, non è valutare i rischi (economici) legati alla composizione del portafoglio, bensì sorvegliare il comportamento degli operatori di mercato in relazione all’utilizzo illecito di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato. Per poter stimare eventuali rischi dovuti a problemi di liquidità o al sovraindebitamento delle imprese d’importanza critica del settore dell’energia elettrica sono però necessari ulteriori dati. A tal fine, il 12 dicembre 2025 il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio concernente la modifica della legge sull’approvvigionamento elettrico (FF 2026 50). Dall’entrata in vigore, nell’ottobre del 2022, della legge federale sugli aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese di rilevanza sistemica del settore dell’energia elettrica (LAiSE; RS734.91), la ElCom monitora inoltre anche l’evoluzione della liquidità delle imprese del settore dell’energia elettrica considerate di rilevanza sistemica, come pure i risultati di stress test. Va peraltro sottolineato che la LAiSE sarà abrogata il 31 dicembre 2026. Il messaggio di cui sopra, attualmente in discussione in Parlamento, è previsto come soluzione successiva a partire da tale momento. Domanda 6. Nel messaggio del 12 dicembre 2025 concernente la proroga della legge federale sugli aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese di rilevanza sistemica del settore dell’energia elettrica (FF 2026 47), il Consiglio federale fa notare che con le misure previste attualmente non potranno ancora essere affrontati del tutto i rischi economici derivanti dalle imprese di rilevanza sistemica del settore dell’energia elettrica. In particolare, alla luce dei riscontri critici pervenuti in fase di consultazione, il Consiglio federale ha per il momento rinunciato a prescrizioni sulla liquidità e sul capitale proprio, per riesaminarle approfonditamente in seguito. A tal fine, il DATEC ha istituito il gruppo di esperti sopra menzionato. Sulla base delle raccomandazioni di quest’ultimo, il Consiglio federale deciderà quali misure eventualmente proporre per limitare ulteriormente i rischi derivanti dalle imprese di rilevanza sistemica del settore dell’energia elettrica.