26.3460 · Interpellanza · 2026-03-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
A causa degli sviluppi tecnici, del calo dei prezzi dei veicoli nuovi, delle incertezze ancora esistenti riguardo al valore intrinseco e alla durata del ciclo di vita delle batterie, così come del fatto che la vendita di veicoli elettrici nuovi sia avvenuta con margini molto ridotti e con condizioni di leasing particolarmente interessanti per soddisfare i requisiti in materia di emissioni, in parte al fine di adempiere le prescrizioni in materia, si osserva una significativa pressione sui prezzi dei veicoli usati. La quota dei veicoli in leasing è nettamente superiore per i veicoli elettrici rispetto a quelli con motore a combustione fossile, allo scopo di offrire agli interessati e ai potenziali nuovi clienti garanzie nel passaggio alla mobilità elettrica. Molti di questi veicoli vengono reimmessi sul mercato dell’usato una volta scaduto il contratto di leasing. Spesso le autofficine, i concessionari e i gestori dei parchi veicoli riescono a rivendere tali veicoli solo applicando forti riduzioni di prezzo.
Ne deriva un circolo vizioso: i consumatori perdono fiducia nella stabilità del valore dei veicoli elettrici, il mercato automobilistico e il comparto commerciale finiscono sotto pressione, la crescita della mobilità elettrica subisce un rallentamento e gli obiettivi climatici nel settore dei trasporti diventano impossibili da raggiungere. Di conseguenza sorgono le seguenti domande:
Il Consiglio federale è consapevole che le crescenti difficoltà nella rivendita di veicoli elettrici usati pongono gli intermediari sempre più spesso di fronte a sfide esistenziali?
Come valuta il fatto che tale evoluzione possa creare incertezza tra i consumatori nel passaggio a una mobilità individuale a zero emissioni fossili e influire negativamente sulla riduzione delle emissioni di CO₂?
Quali possibilità di intervento a livello normativo o politico intravede affinché il mercato dell’usato dei veicoli elettrici si stabilizzi e la questione sia affrontata in modo efficace entro un termine ragionevole?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale intrattiene un dialogo regolare con i rappresentanti del comparto automobilistico. La mobilità elettrica sta attraversando una fase caratterizzata da un forte sviluppo tecnologico, che si riflette in particolare nell’aumento della capacità e dell’autonomia delle batterie, nonché nella velocità di ricarica sempre maggiore, a fronte di prezzi dei veicoli nuovi stabili o addirittura in calo. Questi sviluppi possono costituire una sfida per alcuni concessionari in relazione alle restituzioni dei veicoli nel quadro di contratti di leasing. 2. Con la crescente diffusione della mobilità elettrica, risulta evidente che le batterie dei veicoli elettrici presentano soltanto lievi perdite di capacità, anche dopo diversi anni di utilizzo. Pertanto tali veicoli elettrici usati possono continuare a essere utilizzati, senza alcuna restrizione, nella maggior parte degli ambiti di impiego. Il comparto automobilistico se ne è reso conto e offre appositi certificati attestanti l’efficienza delle batterie. Al riguardo diversi operatori del comparto automobilistico hanno già adottato misure supplementari, tra cui una campagna informativa rivolta agli acquirenti di veicoli, la formazione del personale addetto alle vendite e uno strumento di calcolo per la stima del valore del veicolo sulla base dello stato della batteria. È stata inoltre creata una banca dati comune in cui possono essere registrati tutti i test eseguiti sulle batterie. Sul fronte della domanda, i prezzi più bassi dei veicoli elettrici usati aumentano gli incentivi all’acquisto e consentono in particolare anche alla clientela attenta ai prezzi di avvicinarsi alla mobilità elettrica. 3. Il Consiglio federale non ritiene opportuno intervenire direttamente sul mercato. Tuttavia, nell’ambito del programma SvizzeraEnergia, l’Ufficio federale dell’energia (UFE) sostiene diverse misure finalizzate in particolare a colmare le lacune a livello di informazione. Un esempio è la campagna «E-Occasione. È meglio», organizzata congiuntamente dall’Unione professionale svizzera dell’automobile (UPSA), dal Touring Club Svizzero (TCS) e dall’associazione degli importatori auto-schweiz. Inoltre SvizzeraEnergia sostiene il progetto «State-Of-Health-Check» dell’UPSA e la stesura di manuali e schede informative per autofficine a cura dell’associazione del settore della mobilità elettrica Swiss eMobility. Nell’ambito della roadmap Mobilità elettrica si agisce per riunire gli operatori del ramo e sviluppare ulteriori misure concrete per rilanciare e sostenere il mercato dell’usato dei veicoli elettrici.