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26.3468 · Interpellanza · 2026-03-20

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

L’accordo di libero scambio (ALS) con gli Stati del Mercosur prevede l’abolizione dei dazi sulle esportazioni dall’AELS di determinati prodotti chimici e fitosanitari (PF). Queste concessioni riguardano anche sostanze che sono state ritirate dal mercato svizzero perché notoriamente nocive all’uomo o all’ambiente, come la permetrina (vietata dal 2007), il clorfenvinfos (2011) e l’alfa-cipermetrina (2022). Soprattutto in Brasile e Argentina, due dei maggiori consumatori di pesticidi al mondo, è molto diffuso l’uso di sostanze pericolose vietate nel nostro Paese. Le conseguenze spaziano dall’avvelenamento degli agricoltori, alla contaminazione dell’acqua potabile fino ad arrivare ai rischi per gli insetti impollinatori e la ricca biodiversità di quelle regioni. Queste esportazioni, oltretutto, penalizzano l’agricoltura svizzera, che non può più impiegare queste sostanze.Tuttavia, molte sostanze vietate in Svizzera possono continuare a essere esportate senza alcun controllo ufficiale. Benché nel 2020 il Consiglio federale abbia limitato e parzialmente vietato l’esportazione di alcuni prodotti fitosanitari, tra cui la permetrina e il clorfenvinfos – anche a seguito di segnalazioni di contaminazione dell’acqua potabile in Brasile causate da un prodotto fitosanitario vietato in Svizzera – la normativa pertinente presenta notevoli lacune: circa 90 sostanze che nel frattempo sono state ritirate dal mercato svizzero non vi rientrano.Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:Per quali altri prodotti fitosanitari vietati in Svizzera l’ALS prevede agevolazioni doganali?Come valuta il Consiglio federale questa possibile contraddizione tra le agevolazioni doganali su prodotti fitosanitari vietati in Svizzera e l’impegno delle Parti firmatarie dell’ALS a promuovere l’agricoltura sostenibile, nonché tra le suddette agevolazioni e l’obiettivo perseguito con i regimi d’esportazione del 2020 di migliorare la protezione della salute e dell’ambiente nei Paesi di destinazione?Il Consiglio federale intende adottare contromisure specifiche, come l’estensione delle restrizioni e dei divieti d’esportazione?

Stellungnahme des Bundesrates

1. L’Accordo di libero scambio (ALS) con il Mercosur non prevede una riduzione dei dazi per la maggior parte dei prodotti fitosanitari (PFS). Il Mercosur concederà tuttavia la progressiva eliminazione dei dazi entro un periodo transitorio di 15 anni per qualche linea tariffaria in cui figurano anche singoli PFS contenenti principi attivi vietati in Svizzera (alfa-cipermetrina, amitraz, clorfenvinfos, cicloesatino, ossido di fenbutatino, permetrina).

2. Secondo il Consiglio federale non vi è una contraddizione tra le riduzioni tariffarie previste dall’ALS e gli impegni in materia di agricoltura sostenibile o gli obiettivi perseguiti con i regimi d’esportazione del 2020. L’ALS contiene regole intese a promuovere l’agricoltura e i sistemi alimentari sostenibili e tiene conto delle diverse premesse e problematiche vigenti nei rispettivi Stati contraenti (p. es. in materia di clima, pressione parassitaria e sistemi colturali). Queste possono giustificare d’adozione di approcci normativi e mezzi di produzione diversi, compreso l’impiego di PFS.

L’ALS riconferma inoltre i diritti e gli obblighi delle Parti assunti con l’Accordo sull’applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie (Accordo SPS dell’OMC). La responsabilità per l’autorizzazione e l’uso dei PFS rimane di competenza degli Stati importatori. L’ALS non limita la loro autonomia normativa nemmeno per quanto riguarda l’omologazione, l’uso o l’esportazione di tali prodotti. Questo vale anche per il quadro normativo svizzero e per le restrizioni all’esportazione dei PFS in vigore dal 2020 (v. anche la risposta alla domanda 3).

3. Dall’adeguamento degli elenchi di sostanze nell’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim; RS 814.81), nel 2020, oltre 80 principi attivi PSF sono stati eliminati dall’allegato 1 dell’ordinanza sui prodotti fitosanitari (OPF, RS 916.161). La maggior parte di essi – vista la loro pericolosità – dovrà essere sottoposta all’obbligo di annuncio di esportazione secondo l’articolo 3 dell’ordinanza PIC (RS 814.82). Un progetto corrispondente, oggetto di una consultazione conclusasi a metà aprile, dovrebbe essere presentato al Consiglio federale entro la fine del 2026. Per quanto riguarda l’ulteriore sviluppo delle norme in materia d’esportazione previste dall’ORRPChim, si rimanda al parere del Consiglio federale in risposta alla mozione 24.4647. L’avamprogetto da porre in consultazione sarà presumibilmente disponibile alla fine del 2027.