Una verifica esterna dell'UDSC per ristabilire la fiducia tra il personale e il mondo economico
26.3485 · Postulato · 2026-03-20
Dipartimento delle Finanze
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di commissionare, prima che vengano prese decisioni irreversibili, una verifica esterna dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) e della trasformazione in corso, incentrata in particolare sui seguenti aspetti:
adeguatezza delle risorse (bilancio e personale) in relazione ai molteplici compiti dell’UDSC, nello specifico per quanto riguarda la sorveglianza alle frontiere terrestri, il controllo dei flussi migratori o anche la lotta ai traffici di ogni genere (prodotti agricoli, animali, piante invasive);
efficacia di DaziT nella riscossione dei dazi doganali (calo delle entrate nel 2025), con particolare riferimento alla fine dei controlli sistematici degli autocarri esteri e alla luce delle aspettative del mondo economico (in linea con le critiche estremamente severe del trasportatore Marco Tepoorten, che parla di «disorganizzazione sistematica»);
necessità di rendere Allegra maggiormente flessibile;
tasso di assenze per malattia e di partenze presso l’UDSC;
attrattiva delle condizioni del personale dell’UDSC;
formazione (che sembra registrare un tasso di insuccesso inconsueto);
tasso di rotazione insolito tra i quadri superiori dell’UDSC;
prima di proseguire in una direzione discutibile, non sarebbe opportuno trarre insegnamento da trasformazioni analoghe avvenute all’estero (in Austria e Canada) e in particolare da alcuni fallimenti?
quali misure occorre adottare per ristabilire la fiducia tra il personale e il mondo economico e garantire l’efficienza dell’UDSC nell’adempimento dei suoi compiti?
Begründung
La trasformazione in corso presso l’UDSC solleva numerosi interrogativi in termini di efficienza e, soprattutto, di destabilizzazione o persino di demotivazione del personale nei confronti di una riforma (DaziT) che alcuni sembrano ritenere possa, grazie all’intelligenza artificiale e alla digitalizzazione, sostituire in larga misura l’essere umano. Nonostante il programma impropriamente denominato «Allegra», i nuovi profili professionali, in primo luogo quello nato dalla fusione tra il Corpo delle guardie di confine e gli specialisti doganali, sembrano comportare una preoccupante perdita di competenze. Una parte significativa del personale non sa ancora come si evolverà il proprio profilo professionale e a quale classe di stipendio sarà attribuita, con il timore di possibili riduzioni salariali. Nuove decisioni vengono comunicate prima ancora che il Controllo federale delle finanze abbia presentato le conclusioni di una verifica in corso.
È necessario procedere il prima possibile a una verifica, in questo caso esterna, volta a preservare le competenze e a ristabilire la fiducia tra il personale e gli utenti, al fine di garantire l’efficacia del lavoro dell’UDSC.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il programma di trasformazione DaziT dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) si basa sui pilastri «trasformazione digitale» e «ulteriore sviluppo organizzativo» ed è stato approvato dal Parlamento nel 2017. Il programma si concluderà alla fine del 2026. Nel quadro dell’attuazione di DaziT, la Svizzera tiene sistematicamente conto, tra le altre cose, delle esperienze internazionali e intrattiene uno stretto scambio di informazioni con le amministrazioni doganali estere, gli Stati limitrofi e la Commissione europea. Grazie alla sua particolare situazione e all’elevato grado di digitalizzazione, la Svizzera riveste un ruolo di pioniere in diversi settori, motivo per cui i confronti diretti sono possibili solo in misura limitata. Ciononostante, vi è uno scambio regolare in cui la Svizzera non solo trae vantaggio dalle esperienze internazionali, ma apporta al contempo le proprie idee.La trasformazione dell’UDSC avviene con il coinvolgimento dei collaboratori, ponendo l’accento sull’ulteriore sviluppo culturale dell’organizzazione e su una comunicazione costante e trasparente. La commissione per la gestione del cambiamento appositamente istituita segue da vicino la gestione del cambiamento, coordinando, pianificando e supportando in modo più efficace i cambiamenti. Una rete di ambasciatori all’interno delle regioni accompagna il processo di acquisizione di nuove competenze, in aggiunta alle attuali offerte di formazione continua.Anche l’economia viene coinvolta attivamente nell’ulteriore sviluppo dei processi e dei sistemi, al fine di elaborare congiuntamente soluzioni concrete e sostenibili. L’ulteriore sviluppo dei processi e dei sistemi doganali gode di ampio sostegno da parte di diverse associazioni dell’economia.Grazie alla digitalizzazione, l’UDSC dispone di un numero di dati maggiore e di migliore qualità, che consente un’analisi dei rischi più accurata e, di conseguenza, controlli più mirati. La combinazione di moderne analisi dei dati con le competenze specialistiche dei collaboratori aumenta l’efficacia dei controlli e contribuisce a garantire la sicurezza delle entrate, sebbene queste dipendano in primo luogo dalle decisioni di politica commerciale, come l’abolizione dei dazi doganali sui prodotti industriali a partire dal 1° gennaio 2024.Il nuovo profilo professionale uniforme di «specialista dogana e sicurezza dei confini» è stato analizzato in modo approfondito ed esaminato con senso critico attraverso una verifica esterna. Il relativo rapporto raccomanda di mantenere il profilo professionale comune. Al riguardo sono già stati apportati diversi adeguamenti in linea con le raccomandazioni contenute nel rapporto in questione; ulteriori ottimizzazioni vengono valutate di continuo e, se necessario, sono attuate in collaborazione con le associazioni del personale. Grazie a un profilo professionale uniforme, i collaboratori possono essere impiegati in modo più flessibile, il che migliora la loro capacità operativa, soprattutto in contesti dinamici.L’UDSC adempie il proprio mandato legale con le risorse disponibili e le impiega in modo coerente in base alla situazione e al rischio. In caso di cambiamenti significativi della situazione potrebbe tuttavia rivelarsi necessario richiedere risorse supplementari (ad esempio nell’ambito dell’attuazione a lungo termine delle mozioni delle due Commissioni delle istituzioni politiche 25.3021 e 25.3026 Intensificare i controlli ai confini della Svizzera).I compiti dell’UDSC richiedono solide competenze specialistiche, un’elevata resistenza psicofisica e un forte senso di responsabilità e sicurezza. I requisiti di qualità relativi alla formazione sono quindi volutamente elevati, al fine di garantire la professionalità e la sicurezza durante gli impieghi. Per questo tipo di formazione il tasso di partenze si attesta su un livello normale e diminuisce notevolmente dopo la fase iniziale (tra le cause vi sono ad esempio aspettative errate riguardo alla professione). Nel quadro dell’ulteriore sviluppo del nuovo profilo professionale sono state adottate misure adeguate per ridurre ulteriormente questo tasso. Grazie al programma interno di formazione continua «Allegra», i collaboratori che finora hanno ricoperto un determinato profilo professionale acquisiscono le competenze necessarie per il nuovo profilo. Allegra ha una struttura modulare ed è specificamente pensata per le diverse categorie di personale, garantendo così un elevato grado di flessibilità. Un fattore fondamentale per il successo di una trasformazione è la disponibilità dei collaboratori a contribuire attivamente ai cambiamenti e a partecipare alle relative offerte di formazione continua. Il fatto che quasi il 90 per cento dei collaboratori operativi assolva il programma Allegra, dimostra che sono pronti a sostenere il cambiamento e a sviluppare le proprie competenze in modo mirato.Negli ultimi cinque anni, il tasso di assenze per malattia tra il personale attivo dell’UDSC si è attestato sulla media usuale di questo settore, ossia 10 giorni per collaboratore, mentre per il resto del personale è stato di circa sette giorni. Nel quadro della gestione della salute in azienda vengono adottate costantemente misure volte a promuovere la salute e a ridurre in modo duraturo le assenze per malattia.Nelle fasi di trasformazione non sono insoliti i cambiamenti a livello di quadri. L’UDSC attribuisce grande importanza a una gestione efficace e, in questo contesto, ha anche adottato decisioni mirate in materia di personale a livello dirigenziale. Queste misure mirano inoltre a instaurare un clima di fiducia e a favorire una collaborazione costruttiva. Nel 2025 il tasso di fluttuazione netta dei quadri dell’UDSC corrispondeva all’1,4 per cento. Rispetto ad altre organizzazioni di tali dimensioni, si tratta di un valore molto basso.Oltre alla vigilanza parlamentare, il programma DaziT è soggetto a verifiche periodiche effettuate da meccanismi di controllo interni nonché a verifiche indipendenti da parte del Controllo federale delle finanze (CDF). Il programma DaziT è già stato sottoposto cinque volte a verifica da parte del CDF e le relative raccomandazioni sono state prese in considerazione nella successiva pianificazione del programma.In questo contesto una verifica approfondita della trasformazione e dell’ulteriore sviluppo organizzativo è, attualmente, poco opportuna.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.