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26.3501 · Mozione · 2026-03-20

Cancelleria federale

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di garantire che il trasferimento, l'integrazione o il dislocamento funzionale di componenti TIC dell'Amministrazione federale in servizi cloud o in ecosistemi di piattaforme basati sul cloud esterni con ripercussioni sull'architettura, sulla sicurezza o sui meccanismi di controllo trasversali ai sistemi necessiti di una precedente autorizzazione strategica.

Prima di ottenere l'autorizzazione deve essere necessario redigere una valutazione scritta riguardante gli effetti sulla sovranità digitale, la capacità di uscita e le dipendenze a livello giuridico. La valutazione deve essere documentata e pubblicata in una forma adeguata.

L'autorizzazione strategica deve essere strutturata in modo tale da essere organizzativamente separata dalla fornitura di prestazioni operative e deve spettare a un organo strategico designato dal Consiglio federale.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale concorda con l’autore della mozione sull’esigenza di un controllo strategico nell’impiego dei servizi cloud. Per questo motivo l’11 dicembre 2020 ha adottato la strategia cloud dell’Amministrazione federale. Sulla base di questa strategia, la Cancelleria federale ha emanato le seguenti direttive (aggiornate), valide dal 1° gennaio 2026, cui i Dipartimenti devono attenersi nell’impiego di servizi cloud. Queste direttive sono improntate a un approccio basato sul rischio e differenziato:
1. Principi in materia di cloud: stabiliscono tra le altre cose che la Segreteria di Stato della politica di sicurezza (SEPOS), la Conferenza dei segretari generali (CSG) e l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) debbano essere informati in anticipo se è previsto il trattamento in un cloud pubblico di dati classificati «CONFIDENZIALE» o di dati personali degni di particolare protezione. Le autorità menzionate sono autorizzate a intervenire in funzione delle rispettive competenze qualora individuino problemi. È inoltre previsto che per ogni progetto cloud debba essere definita una strategia di uscita che descriva come l’applicazione software possa essere trasferita a un’altra piattaforma, un altro servizio o un’altra tecnologia. 2. Istruzioni per la sovranità digitale: prevedono direttive per una valutazione sistematica delle dipendenze su cui basare le decisioni. La valutazione della sovranità digitale deve inoltre essere documentata. Nella sua seduta del 6 marzo 2026 il Consiglio federale ha inoltre stabilito parametri di base per promuovere, nel quadro del modello di governance esistente, soluzioni condivise nell’ambito della trasformazione digitale dell’Amministrazione federale. Tra le varie misure, occorrerà verificare la presenza di eventuali sinergie in tutti i nuovi progetti che superano il milione di franchi. In tale contesto si verificherà anche se vengono messi in atto standard consolidati. Il Consiglio federale ha incaricato la Cancelleria federale di richiedere entro la fine del 2026 i necessari adeguamenti sul piano legislativo, organizzativo e finanziario. Secondo la pianificazione attuale, la verifica delle sinergie sarà introdotta in tutti i Dipartimenti a partire dal 2028. Tutte queste misure dell’Amministrazione soddisfano già in ampia misura le richieste della mozione.
Attualmente il Consiglio federale respinge un disciplinamento più esteso. In primo luogo, ritiene che la valutazione dell’impiego di servizi cloud debba restare compito delle unità amministrative, che si assumono la responsabilità e conoscono meglio il contenuto dei progetti. In secondo luogo, ricorda che è già in vigore una normativa per il trattamento di dati sensibili. In terzo luogo, conferma che per i progetti più ampi saranno svolte sistematicamente verifiche delle sinergie. In quarto luogo, teme che una normativa aggiuntiva e più estesa comporterebbe un maggiore onere di armonizzazione e redazione e richiederebbe nuovi processi di autorizzazione.
Il Consiglio federale ritiene necessario acquisire esperienza con il sistema appena adottato prima di cambiare nuovamente le regole.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.