Lexipedia

26.3502 · Postulato · 2026-03-20

Parlamento

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

L’Ufficio è incaricato di valutare le conseguenze dell’introduzione di un sistema che preveda il ricorso a supplenti nelle sedute del Consiglio nazionale e di riferire al riguardo. A tal fine, tiene conto delle esperienze maturate nei Cantoni che prevedono sistemi analoghi e individua le misure legislative necessarie per introdurre un simile sistema.

Begründung

Spesso, le decisioni nelle Camere federali sono prese con maggioranze risicate o addirittura con il voto decisivo del presidente. Mentre eventuali assenze alle sedute delle commissioni possono essere colmate da colleghi del proprio gruppo parlamentare, questa possibilità non è prevista per le sedute delle Camere: pertanto, se il membro non è presente, il suo voto viene a mancare. Assenze più o meno prolungate, ad esempio per motivi di salute, infortunio o congedo parentale, si traducono in un notevole deficit democratico perché, di fatto, vanno a modificare la composizione politica della Camera di appartenenza del membro assente.

Il nostro sistema democratico, inoltre, risente del crescente carico di lavoro che i membri delle Camere federali sono chiamati a sostenere. Diverse ricerche dimostrano che il tempo che i membri dell’Assemblea federale dedicano al mandato politico è aumentato considerevolmente (per es. Z’graggen 2009, Bütikofer 2014). Dal confronto con 30 Paesi membri dell’OCSE emerge, peraltro, che la Svizzera continua a occupare l’ultimo posto nella graduatoria relativa al grado di professionalizzazione (Hegemann, 2023). Il principio di milizia – che, insieme alla democrazia diretta, alla concordanza e al federalismo, è uno dei pilastri del nostro sistema – è minacciato: la conciliabilità tra mandato politico e professione, e ancor più tra vita privata e familiare, si riduce. Di conseguenza, sempre meno persone si candidano a una carica politica (cfr. Riklin & Moeckli, 1991). Il sistema di milizia del nostro Parlamento necessita pertanto urgentemente di un rafforzamento strutturale.

Diversi Cantoni hanno adottato soluzioni alternative: il Cantone del Vallese, ad esempio, elegge separatamente un numero di supplenti pari a quello dei parlamentari, i quali rappresentano innanzitutto il gruppo parlamentare; il Cantone di Neuchâtel invece elegge congiuntamente 115 parlamentari e 39 supplenti in rappresentanza della lista del proprio collegio elettorale.

Al Consiglio federale si chiede di valutare se un sistema di supplenze potrebbe risolvere, o quanto meno mitigare, il problema.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

L’introduzione di un sistema di supplenze a livello federale solleva numerosi interrogativi fondamentali. Ognuna delle diverse varianti immaginabili comporta grandi sfide. Da un lato, una riforma in questo senso richiederebbe una modifica della Costituzione federale (art. 149 cpv. 1 Cost.; RS 101), che attualmente fissa a 200 il numero dei membri del Consiglio nazionale, senza prevedere membri supplenti. Dall’altro, occorre chiedersi se questo tipo di riforma sarebbe compatibile con il sistema bicamerale. Se la possibilità di ricorrere a supplenti venisse introdotta soltanto nel Consiglio nazionale escludendo il Consiglio degli Stati, si creerebbe una disparità di trattamento tra i membri del Parlamento.

Un sistema di supplenze potrebbe inoltre dare ai cittadini l’impressione di un indebolimento della responsabilità politica, dal momento che la persona titolare del mandato non sarebbe sempre quella che lo esercita effettivamente. Nella pratica, un sistema di questo tipo comporterebbe un aumento dell’onere amministrativo e finanziario.

È altresì opportuno interrogarsi sui reali benefici di una soluzione di questo tipo per i deputati titolari che, anche nel caso di singole sostituzioni, dovrebbero comunque continuare a seguire i dossier per tenersi aggiornati[1] e garantire la coerenza della loro attività politica. La riduzione del loro carico di lavoro sarebbe quindi solo marginale.

Si osserva inoltre che il tasso di assenteismo nel Consiglio nazionale è molto basso e in ulteriore calo: dall’8,7 per cento nella 49a legislatura è sceso al 5,1 per cento nella 51a legislatura ed è ora del 3,9 per cento.

Un sistema di supplenze avrebbe taluni vantaggi. Rafforzerebbe il sistema di milizia, offrendo soluzioni per assenze prolungate in caso di congedo maternità o parentale, malattia, infortunio, servizio militare o civile, o per la cura di un familiare. Da questo punto di vista, con un sistema di supplenze, il Parlamento rispecchierebbe più fedelmente la società.

Esistono sistemi di supplenze nei Parlamenti di sei Cantoni (AG, GR, VS, NE, GE e JU) e in singoli Consigli comunali. A livello federale, non c’è alcun sistema di questo tipo per le sessioni delle due Camere.

Alla luce di quanto precede e considerate le sfide menzionate, l’Ufficio non ritiene opportuno destinare risorse all’elaborazione di un rapporto.

[1] Cfr. Iv. Pa. Fiala 19.492 «Sistema di milizia sotto pressione. Vanno ricercate urgentemente soluzioni valide e sostenibili.», rapporto della Commissione delle istituzioni politiche del 15.4.2021. Cfr. anche Iv. Pa. Markwalder 07.466 Sistema di supplenti per il Consiglio nazionale, rapporto della Commissione delle istituzioni politiche del 10.4.2008.

Proposta dell'Ufficio del 4 giugno 2026

L’Ufficio propone di respingere il postulato. La minoranza (Schläfli, Bendahan, Christ, Gredig, Gysin e Rumy) propone di accoglierlo.

Consolidare la democrazia. Con un sistema di supplenze in Consiglio nazionale? | Lexipedia | Lexipedia