26.3534 · Mozione · 2026-06-01
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Depositato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di computare le emissioni degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) nell’inventario svizzero dei gas serra al settore Rifiuti o al settore Altre emissioni: agricoltura, gas serra sintetici e rifiuti.
In alternativa, il settore Industria andrebbe rinominato «Industria e IIRU» e il settore Rifiuti «Rifiuti (escluso l’incenerimento dei rifiuti)» o «Altre emissioni: agricoltura, gas serra sintetici e rifiuti (escluso l’incenerimento dei rifiuti)». Inoltre, le riduzioni delle emissioni dell’industria e degli IIRU andrebbero sempre indicate separatamente nelle comunicazioni della Confederazione.
Begründung
Con la metodologia attuale, l’inventario dei gas serra e la relativa comunicazione non rispondono infatti a questa esigenza su alcuni aspetti centrali, finendo per fornire un’immagine fuorviante degli sviluppi settoriali. Se da una parte l’industria ha ridotto le proprie emissioni del 48 per cento rispetto al 1990, quelle provocate dall’incenerimento dei rifiuti sono aumentate di circa il 70 per cento. Una quota significativa di queste emissioni deriva dall’incenerimento dei rifiuti provenienti dai Paesi confinanti (circa il 10 %). Ciononostante, le emissioni degli IIRU svizzeri vengono attribuite al settore Industria, motivo per cui per il 2024 è stata registrata una riduzione totale pari solo al 33 per cento. Secondo le linee guida del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), l’incenerimento dei rifiuti rientra in linea di principio nella categoria «Waste» (5.C), mentre le emissioni derivanti dai rifiuti con recupero energetico possono essere assegnate, in alternativa, al settore Energia.
È quindi opportuno attribuire le emissioni degli IIRU al settore Rifiuti, poiché queste derivano essenzialmente dal trattamento dei rifiuti, contribuiscono soltanto in parte alla produzione di energia e, a causa della loro attuale classificazione, distorcono i fattori che determinano le emissioni nonché le responsabilità in materia di politica climatica.
Nell’eventualità, ritenuta improbabile, che le prescrizioni della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici o dell’Accordo di Parigi fossero in contrasto con quanto sopra, la presente mozione non deve essere letta come un vincolo per la Confederazione a impostare il reporting alle organizzazioni internazionali in un determinato modo.