26.3537 · Postulato · 2026-06-01
Dipartimento dell'interno
Depositato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di valutare come garantire alle cittadine e ai cittadini svizzeri residenti al di fuori dell’UE/AELS, che hanno versato contributi all’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) per anni, la continuazione dell’assicurazione malattie senza selezione dei rischi e di presentare i risultati in un rapporto. In particolare, è invitato a illustrare:gli adeguamenti della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) necessari per consentire una continuazione volontaria dell’assicurazione o una soluzione successiva equivalente all’AOMS senza verifica dei rischi;i modelli adatti a garantire la copertura assicurativa di questo gruppo di persone;quanto risparmierebbe il sistema sanitario e di previdenza sociale svizzero con ciascuna soluzione;gli insegnamenti che si possono trarre dai modelli applicati all’estero, come la Caisse des Français de l’Étranger (CFE), in vista dello sviluppo di un meccanismo di continuazione volontaria dell’assicurazione o di una soluzione successiva equivalente per le cittadine e i cittadini svizzeri residenti all’estero.
Begründung
La LAMal è entrata in vigore nel 1996 e non tiene sufficientemente conto della crescente mobilità internazionale odierna. Con il trasferimento in uno Stato terzo, l’AOMS cessa obbligatoriamente, senza una soluzione successiva equivalente a cui poter ricorrere. Le assicurazioni private sottostanno al diritto privato e non costituiscono vere alternative, in quanto possono effettuare verifiche dei rischi, applicare sovrapprezzi o escludere determinate prestazioni dalla copertura.Questa situazione genera lacune nell’assistenza sanitaria che toccano in particolare le persone anziane: pur avendo versato contributi per decenni, vengono infatti escluse dall’AOMS, il che è in contrasto con il principio di solidarietà sancito nella LAMal.Molti Stati terzi non prevedono un’integrazione automatica nel sistema sanitario pubblico locale, e le persone direttamente interessate devono provvedere autonomamente alla propria assicurazione. Tuttavia, in caso di rischio sanitario elevato o di patologie preesistenti ciò può tradursi in una copertura insufficiente o in un rifiuto di affiliazione.Le disposizioni attuali generano una disparità di trattamento rispetto ad altri gruppi di persone (ad es. i lavori distaccati di cui agli art. 4 e 5 OAMal), che possono invece rimanere assicurati.In questo contesto, si pongono anche questioni di natura economica, perché rinunciando alle prestazioni complementari, le cittadine e i cittadini svizzeri residenti all’estero sgravano il sistema sociale svizzero. Inoltre, le cure mediche all’estero sarebbero spesso più convenienti, e una soluzione adeguata potrebbe ridurre il numero di costosi trattamenti effettuati al rientro in Svizzera.