26.3567 · Interpellanza · 2026-06-04
Dipartimento degli affari esteri
Depositato
Wortlaut
Fin da subito, il rogo di Capodanno a Crans-Montana ha generato una campagna d’odio mediatica e politica dell’Italia contro la Svizzera.
Le fatture mediche recentemente inviate in copia alle famiglie delle vittime italiane (che non dovranno pagare) e la questione della copertura da parte italiana delle spese delle cure mediche dei propri connazionali secondo le regole internazionali vigenti, hanno riacceso la campagna d’odio contro il nostro Paese, questa volta apertamente lanciata da esponenti politici di primo piano, a partire dalla Presidente del Consiglio.
E’ evidente che questa campagna d’odio è slegata dal contesto, e funzionale a dinamiche italiane di propaganda politica interna. Tuttavia, questo non giustifica il protratto silenzio del Consiglio federale davanti ad attacchi che sono politici oltre che mediatici, e legittimat dall’atteggiamento ambivalente dell’ambasciatore d’Italia, il quale utilizza toni concilianti con i media svizzeri, mentre le dichiarazioni ai media italiani sono di tenore diverso, e contengono affermazioni e giudizi di merito inappropriati per un diplomatico.
Chiedo pertanto al CF:
E’ intenzione del CF prendere posizione sulla campagna d’odio contro la Svizzera lanciata (anche) dai vertici istituzionali italiani?
E’ intenzione del CF convocare l’ambasciatore d’Italia sia in relazione alla situazione di cui al punto 1) che al suo personale comportamento?