26.3583 · Interpellanza · 2026-06-08
Dipartimento di giustizia e polizia
Depositato
Wortlaut
Attualmente i richiedenti l’asilo sono ripartiti tra i Cantoni senza considerare a sufficienza le prospettive di un’integrazione duratura. Nel 2018 alcuni ricercatori del Politecnico di Zurigo e dell’Università di Stanford hanno illustrato nella rivista Science che l’impiego di un algoritmo incentrato sull’integrazione potrebbe consentire di aumentare il tasso di occupazione delle persone ammesse provvisoriamente dal 15 al 26 per cento. L’algoritmo abbina le caratteristiche individuali dei rifugiati (età, sesso, origine, lingua, formazione) alle peculiarità dei mercati del lavoro cantonali (dimensioni settoriali, regione linguistica, reti etniche). Utilizza i dati esistenti della SEM e può essere integrato facilmente nell’attuale procedura di attribuzione. La SEM sta testando l’algoritmo in un progetto pilota, che dovrebbe concludersi nel 2026. La Commissione della gestione ha preso atto dei risultati dello studio, raccomandando già nella valutazione del 21 febbraio 2025 di ampliare i criteri di ripartizione. In questo contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti: Entro quando saranno pubblicati i risultati del progetto pilota della SEM? I risultati intermedi finora ottenuti confermano le principali conclusioni del 2018? Alla luce dei risultati finora ottenuti, il Consiglio federale ritiene in linea di massima necessario adeguare il meccanismo di ripartizione? Come andrebbero modificate le basi legali per definire le prospettive d’integrazione come criterio vincolante nell’attribuzione tra i Cantoni e cosa potrebbe essere disciplinato subito in un’ordinanza del Consiglio federale? Il Consiglio federale dispone di stime sugli effetti di sgravio fiscale risultanti da un aumento del tasso di occupazione dal 15 al 26 per cento per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni?