26.3592 · Interpellanza · 2026-06-09
Dipartimento di giustizia e polizia
Depositato
Wortlaut
Lo statuto di protezione S è stato attivato per garantire una protezione rapida alle persone fuggite dalla guerra in Ucraina. Con il protrarsi della situazione aumenta però il rischio che un numero sempre più elevato di beneficiari entri durevolmente nel sistema dell’assistenza sociale, con costi crescenti e con effetti problematici anche sul piano degli incentivi all’integrazione. Le domande sono da intendersi sia per quanto concerne lo statuto S che tenendo conto di eventuali modifiche allo stesso (cambiamento verso un altro permesso stranieri).
Alla luce di quanto precede, chiedo al Consiglio federale:
Quante persone con statuto S dipendono attualmente dall’assistenza sociale e quale evoluzione si attende il Consiglio federale per i prossimi due o tre anni?
Quali costi complessivi genera attualmente, per Confederazione, Cantoni e Comuni, la presa a carico sociale delle persone con statuto S?
Quali misure immediate ha già adottato o intende adottare il Consiglio federale per ridurre la dipendenza dall’assistenza e aumentare in tempi rapidi il tasso di attività lucrativa dei beneficiari dello statuto S?
Il Consiglio federale quali nuovi strumenti intende introdurre per spingere l’esercizio di un’attività lucrativa, all’apprendimento della lingua e all’autonomia economica?
Come si intende definire, insieme ai Cantoni, criteri più vincolanti e omogenei per rafforzare il principio secondo cui la protezione deve essere accompagnata da integrazione e responsabilizzazione?
Come intende il Consiglio federale evitare che il decorso del tempo e l’eventuale passaggio ad altri statuti di soggiorno comportino automaticamente un ampliamento della platea di persone a carico dello Stato sociale?
Il Consiglio federale introdurrà misure che subordinino eventuali prospettive di soggiorno più stabile a criteri chiari di integrazione, attività lucrativa, competenze linguistiche e assenza di dipendenza durevole dall’assistenza?