26.3620 · Interpellanza · 2026-06-11
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Depositato
Wortlaut
Secondo dichiarazioni rilasciate al quotidiano Blick dal portavoce del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), attualmente 44 persone islamiche radicalizzate e ritenute pericolose sono oggetto di monitoraggio da parte delle autorità federali. Rispondendo ad una domanda posta in Consiglio nazionale durante l’ora delle domande, il Consiglio federale ha precisato che un numero “molto ridotto”, inferiore a dieci persone, beneficia dello statuto di rifugiato.
Appare evidente che 10 persone su 44 rappresentano una quota significativa del totale delle persone monitorate. Inoltre, anche un solo individuo radicalizzato può provocare conseguenze gravissime per la sicurezza interna, come insegna la cronaca recente.
Risulta pertanto doveroso chiedersi per quali ragioni persone considerate pericolose continuino a soggiornare nel nostro Paese, e quale sia il loro statuto giuridico.
Alla luce di quanto precede, chiedo al Consiglio federale:
Quante delle 44 persone monitorate dal SIC sono cittadini svizzeri e quante sono cittadini stranieri?
Qual è la nazionalità dei cittadini stranieri interessati?
Quante di queste persone beneficiano dello statuto di rifugiato, dell’ammissione provvisoria o di altri titoli di soggiorno?
Per quali motivi le persone radicalizzate straniere, ed in particolare quelle afferenti al settore dell’asilo, non vengono allontanate dalla Svizzera?
Nei confronti di quante persone monitorate sono state adottate misure coercitive o restrittive ai sensi della legislazione antiterrorismo?
Tra i cittadini svizzeri monitorati, quanti hanno acquisito la cittadinanza per naturalizzazione? Quanti sono titolari di varie cittadinanze?
In quanti casi è stata valutata la possibilità di revocare una naturalizzazione ottenuta da persone successivamente coinvolte in attività estremiste o terroristiche?