26.3663 · Interpellanza · 2026-06-16
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Depositato
Wortlaut
Una parte del diritto federale fa dipendere importanti effetti giuridici dallo stato di guerra, dal pericolo imminente di guerra o dal servizio attivo. L’articolo 6 del Codice penale militare (RS 321.0) ne è un esempio: il regime di guerra si applica in caso di guerra, ma anche quando il Consiglio federale lo mette in vigore in caso di pericolo imminente. Questi due casi rientrano nello stesso ambito, quello di un conflitto atteso, identificabile e attribuibile, e non colgono appieno le minacce ibride.
Che si tratti di ciberaggressioni, aggressioni informative, economiche o per procura, queste sono continue, diffuse e difficilmente attribuibili. Possono colpire la sicurezza del Paese, la sua popolazione, le sue infrastrutture critiche o la sua capacità decisionale senza assumere la forma di una guerra dichiarata. Rimarranno difficili da attivare alcune misure utili in mancanza di una soglia superata, o il quadro attuale è sufficiente?
Il Consiglio federale ha riconosciuto questa evoluzione in occasione della revisione della legge militare: la requisizione è stata adeguata ai conflitti ibridi per garantire il funzionamento dell’esercito in ogni situazione, e non più solo in servizio attivo o in servizio d’appoggio. Le basi concepite per situazioni classiche devono talvolta essere adeguate alle minacce attuali.
Confermare che il quadro normativo è sufficiente offrirebbe una preziosa certezza giuridica; individuare le lacune consentirebbe di agire prima che la crisi ne riveli i punti deboli. La Strategia in materia di politica di sicurezza 2026 ne riconosce la crescente importanza.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale ha individuato le disposizioni relative alla guerra, alla sua imminenza o al servizio attivo, e quali di esse sarebbero utili di fronte a una minaccia ibrida ma difficili da attivare in assenza di una soglia superata? In caso contrario, è necessario procedere a tale individuazione?
2.L’ordinamento giuridico vigente consente misure graduali e proporzionate di fronte a una minaccia ibrida duratura e difficilmente attribuibile, senza constatare uno stato di guerra né ricorrere al diritto di necessità?
3. L’adeguamento della requisizione ai conflitti ibridi è un caso isolato o è il segno che si impone una revisione più ampia del diritto federale?
4. La Strategia in materia di politica di sicurezza 2026 richiede un adeguamento del quadro giuridico per le minacce che si collocano tra la pace formale e la guerra dichiarata, oppure rimane una dottrina priva di fondamento legislativo?