Lexipedia

26.3691 · Mozione · 2026-06-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Depositato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare e sottoporre al Parlamento un disegno di legge quadro federale (LEX PFAS) al fine di prevenire, ridurre e gestire in modo coordinato i rischi per l’essere umano e l’ambiente derivati dalle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS).

In particolare, la legge dovrà:

  1. definire un quadro giuridico unificato che copra l’intero ciclo di vita delle PFAS (produzione, immissione sul mercato, utilizzo, emissioni, gestione dei rifiuti e risanamento);

  2. stabilire degli obiettivi a livello nazionale per la riduzione delle emissioni e dell’esposizione a breve, medio e lungo termine;

  3. introdurre delle restrizioni generali o dei divieti graduali, in particolare per quanto riguarda gli impieghi non essenziali;

  4. definire dei valori limite uniformi per la quantità di PFAS nell’acqua potabile, nel suolo, nelle acque sotterranee, nell’aria e nelle derrate alimentari;

  5. organizzare un sistema nazionale di sorveglianza (monitoraggio) coordinato tra Confederazione, Cantoni e Comuni;

  6. chiarire le responsabilità in materia di gestione dei siti e dei suoli inquinati nonché dell’acqua potabile, applicando il principio di causalità («chi inquina paga») e prevedendo mezzi finanziari per sostenere gli enti pubblici;

  7. rafforzare la trasparenza e l’informazione del pubblico in merito ai rischi e all’esposizione a queste sostanze;

  8. garantire il coordinamento con il diritto europeo.

Begründung

Il rapporto del Consiglio federale in risposta al postulato Moser evidenzia diversi fatti preoccupanti. Le PFAS, il cui impatto si protrae per decenni, sono ampiamente presenti nell’ambiente in Svizzera. Esse comportano rischi dimostrati per la salute umana e i costi socioeconomici sono potenzialmente molto elevati.

Il rapporto sottolinea che il quadro giuridico attuale è frammentato poiché distribuito tra diverse leggi e ordinanze (prodotti chimici, protezione delle acque, rifiuti, siti contaminati).

Questa frammentazione comporta:

  • la mancanza di coordinamento tra le autorità;

  • lacune in materia di sorveglianza e gestione dei rischi;

  • incertezza giuridica per gli attori economici.

Una legge quadro permetterebbe di:

  • riunire gli strumenti esistenti;

  • definire una strategia nazionale chiara;

  • anticipare gli sviluppi a livello europeo;

  • garantire una migliore protezione della popolazione e dell’ambiente;

  • fornire agli enti pubblici i mezzi necessari per agire.