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26.3706 · Interpellanza · 2026-06-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Depositato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

  1. Come valuta attualmente il Consiglio federale l’esposizione della popolazione svizzera al cadmio attraverso l’alimentazione?

  2. Dispone di dati recenti sull’andamento delle concentrazioni di cadmio nei terreni agricoli, nelle derrate alimentari e nella popolazione svizzera?

  3. Ritiene che i valori limite attualmente in vigore per i concimi fosforici offrano una protezione sufficiente a lungo termine?

  4. Intende ridurre ulteriormente i tenori massimi consentiti di cadmio nei concimi, in linea con le raccomandazioni formulate in diversi Paesi europei?

  5. Quali misure di controllo e di sorveglianza vengono attuate per garantire che i concimi commercializzati in Svizzera rispettino effettivamente i requisiti di legge?

  6. Il Consiglio federale ritiene di poter rassicurare la popolazione circa l’assenza di un rischio paragonabile a quello attualmente segnalato in Francia, e su quali elementi scientifici basa tale valutazione?

Begründung

I recenti dibattiti in Francia sulla contaminazione dei terreni agricoli e della catena alimentare con cadmio hanno riacceso le preoccupazioni riguardo a questo metallo pesante tossico, noto per i suoi effetti nocivi sulla salute umana, in particolare sui reni, sulle ossa e per alcuni tipi di tumore (pancreas). A giugno 2026 l’Assemblea nazionale francese ha approvato un provvedimento volto ad accelerare la riduzione del tenore di cadmio consentito nei concimi fosforici, a seguito dei ripetuti allarmi lanciati dalle autorità sanitarie francesi in merito all’esposizione della popolazione.La Svizzera applica un limite più rigoroso rispetto alla Francia per i concimi fosforici (50 mg di cadmio per kg di fosfato, contro i 90 mg/kg finora in vigore in Francia). Alcuni studi hanno dimostrato che i concimi fosforici costituiscono una fonte significativa di immissione di cadmio nei terreni agricoli e una campagna di controllo condotta nel 2021 in Svizzera ha rivelato che circa un concime fosforico su sei superava il valore limite consentito. Vari Paesi europei hanno adottato valori limite più rigorosi rispetto allo standard europeo di 60 mg Cd/kg P₂O₅, alcuni dei quali fissati a 20 mg/kg P₂O₅. Diverse autorità sanitarie, tra cui l’ANSES in Francia, ritengono che una soglia di 20 mg/kg P₂O₅ garantirebbe una maggiore tutela della salute pubblica e del suolo.