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26.3709 · Mozione · 2026-06-17

Dipartimento dell'interno

Depositato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare l’ordinanza sulle tasse dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (ordinanza sulle tasse dell’USAV), in particolare l’articolo 24c, al fine di garantire una maggiore equità nel regime di tasse applicabile alle diverse procedure di omologazione. Dovrà in particolare aumentare le tasse riscosse per il trattamento delle domande di omologazione di prodotti fitosanitari già omologati in uno Stato membro dell’Unione europea e corrispondenti a un prodotto fitosanitario già omologato in Svizzera.

Begründung

In seguito alla revisione dell’ordinanza sui prodotti fitosanitari e dell’ordinanza sulle tasse dell’USAV, entrata in vigore il 1° dicembre 2025, le tasse relative alle domande di omologazione ordinaria possono arrivare fino a 20 000 franchi. Al contrario, il trattamento di una domanda relativa a un prodotto fitosanitario omologato in uno Stato membro dell’Unione europea e corrispondente a un prodotto già omologato in Svizzera costa soltanto 200 franchi. Una tale differenza appare difficilmente giustificabile. I prodotti in questione, infatti, beneficiano già dei lavori di ricerca condotti e degli investimenti effettuati dalle aziende che hanno ottenuto l’omologazione iniziale e sono, per di più, soggetti a tasse nettamente inferiori. Nella sua risposta all’interpellanza 24.3995, il Consiglio federale riconosce che ai prodotti omologati in Svizzera si applicano requisiti più severi. Questa situazione crea già uno svantaggio concorrenziale per le aziende che investono nello sviluppo e nell’omologazione di nuove soluzioni nel nostro Paese. È opportuno evitare di accentuare ulteriormente tale svantaggio con un regime di tasse iniquo. La Strategia per una protezione sostenibile delle colture 2035 nonché l’attuazione dell’iniziativa parlamentare 22.441 nella legge sull’agricoltura mirano a favorire l’accesso a prodotti moderni, efficaci e più sostenibili. Un regime di tasse che penalizza l’omologazione ordinaria in Svizzera è in contrasto con questo obiettivo e scoraggia le aziende dal far omologare i propri prodotti sul mercato svizzero. È quindi necessario ripristinare condizioni quadro equilibrate al fine di preservare l’innovazione, mantenere un’offerta sufficiente di prodotti fitosanitari e rafforzare in modo sostenibile la produttività dell’agricoltura svizzera.