26.3722 · Mozione · 2026-06-17
Dipartimento delle Finanze
Depositato
Wortlaut
La Confederazione finanzia tutti gli acquisti di armamenti facendo interamente capo al bilancio ordinario, rispettando le disposizioni del freno all’indebitamento. Il contributo necessario a tal fine proveniente dalle risorse generali della Confederazione deve essere vincolato a tale scopo per il periodo 2028–2037.
Se per mantenere l’equilibrio di bilancio occorrono delle rettifiche, il Consiglio federale verifica e adotta per tempo le misure necessarie, in particolare nei settori esposti qui di seguito:
definizione delle priorità e aumenti di efficienza nel settore proprio, comprendendo il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport;
definizione delle priorità dei decreti finanziari pluriennali in vigore e previsti, in particolare nell’ambito della cooperazione allo sviluppo;
ulteriori misure legate alle uscite vincolate, ad esempio introduzione di un meccanismo di flessibilità.
Begründung
La sicurezza e la capacità di difesa rappresentano compiti principali della Confederazione. Il bilancio della Confederazione deve essere strutturato in base alle priorità che ne derivano.
La definizione delle priorità mira a far sì che il fabbisogno finanziario supplementare preventivato dal Consiglio federale per l’acquisto di armamenti necessari ai fini della politica di sicurezza e di altri compiti della difesa venga finanziato interamente tramite il bilancio ordinario della Confederazione, senza aggiungere nuovi aggravi alla popolazione e all’economia. Secondo lo stato attuale della pianificazione, per raggiungere tale obiettivo nel periodo 2028–2037 occorre introdurre misure pari al 2 per cento del bilancio ordinario, corrispondenti a 2 miliardi di franchi all’anno.
Le misure necessarie per adempiere alla mozione devono essere attuate il più rapidamente possibile ed essere applicate all’intero bilancio ordinario al più tardi dal 2028.
In un settore caratterizzato da un debole grado di vincolo, le misure devono essere attuate nel settore proprio e nell’ambito dei decreti finanziari pluriennali. I valori di riferimento per i decreti finanziari pluriennali dal 2029 devono essere definiti già prima della procedura di consultazione, in modo che tutti i decreti contribuiscano al raggiungimento dell’obiettivo, fissando tuttavia un contributo prioritario (almeno il 50 % dell’obiettivo di finanziamento proporzionale) destinato alla cooperazione allo sviluppo.
I mezzi supplementari devono confluire, per quanto possibile, direttamente nella capacità operativa dell’esercito, senza disperdersi all’interno di strutture amministrative. Per questo motivo occorre puntare ad aumenti dell’efficienza, all’eliminazione di doppioni, a una verifica delle funzioni di supporto e a una maggiore attenzione al settore immobiliare. La priorità deve essere data agli acquisti e alle capacità che aumentano direttamente la capacità di difesa della Svizzera. Un finanziamento supplementare dell’esercito è credibile soltanto se è accompagnato internamente da una ridefinizione delle priorità e da un aumento dell’efficienza.
Deve inoltre essere creato un meccanismo di flessibilità che consenta una riduzione temporanea delle uscite vincolate. In adempimento del postulato Ettlin 23.3605, il Consiglio federale in un rapporto sulla gestione a lungo termine delle uscite fortemente vincolate e sulla loro flessibilizzazione (disponibile in tedesco e in francese) ha illustrato le possibilità per aumentare temporaneamente la flessibilità di tali uscite nell’ambito della preventivazione. Tramite pertinenti disposizioni di legge può per esempio essere modificato l’importo di un’uscita, aggiungendo «di regola» o «al massimo». La flessibilità può essere legata a condizioni (ad es. limitazioni in termini di tempo e di portata), e possono essere adottate misure affinché l’adempimento del mandato legale sia fondamentalmente garantito (clausole di salvaguardia). Il Consiglio federale viene incaricato di elaborare sotto forma di un atto mantello le misure legali necessarie per rendere flessibile almeno il 60 per cento delle uscite fortemente vincolate. L’introduzione di una maggior flessibiltà può essere collegata a un mandato di riforma strutturale.