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26.3729 · Interpellanza · 2026-06-18

Dipartimento di giustizia e polizia

Depositato

Wortlaut

Nel febbraio 2026 un’operazione internazionale condotta tra Svizzera, Italia e Francia ha portato all’arresto di diverse persone domiciliate in Mesolcina, sospettate dagli inquirenti di essere coinvolte in un traffico internazionale di stupefacenti, riciclaggio di denaro e legami con la criminalità organizzata. Secondo quanto emerso pubblicamente, almeno una delle persone coinvolte si sarebbe vista negare in precedenza il permesso di dimora da parte delle autorità del Canton Ticino per motivi legati ai precedenti e alla sicurezza, ottenendolo successivamente invece nel Canton Grigioni. Le autorità competenti hanno precisato che le decisioni adottate erano conformi al diritto vigente e che determinate informazioni rilevanti sarebbero state trasmesse soltanto in una fase successiva, rispettivamente che non potevano esserlo.

Indipendentemente dalla gravità e dai rischi del caso concreto, esso richiama l’attenzione sull’importanza di un coordinamento efficace tra autorità e di uno scambio tempestivo e completo delle informazioni, in particolare nei casi sensibili, come quelli legati alla criminalità organizzata.

Alla luce di quanto emerso, si chiede quindi al Consiglio federale:

  1. Come valuta il fatto che una persona, alla quale un Cantone ha negato un permesso di dimora per motivi legati a precedenti penali e alla sicurezza, possa poi ottenerlo in un altro Cantone?

  2. Gli strumenti oggi esistenti permettono alle autorità cantonali competenti (anche amministrative, non solo di polizia) di conoscere e considerare in modo sufficientemente completo precedenti decisioni negative, segnalazioni o valutazioni di rischio formulate da altri Cantoni? Se no, o solo in parte, perché?

  3. Per quali ragioni informazioni considerate rilevanti sotto il profilo della sicurezza possono giungere alle autorità competenti soltanto dopo il rilascio di un permesso di dimora? Ritiene che gli attuali processi di coordinamento e di scambio di informazioni tra Cantoni, SEM e fedpol sono adeguati?

  4. Ritiene opportuno valutare, nel rispetto delle competenze cantonali, rispettivamente - se già esistenti - far applicare con maggiore rigore misure di coordinamento rafforzate laddove una persona sia già stata oggetto di valutazioni negative o di segnalazioni legate alla criminalità organizzata da parte di altre autorità in Svizzera?