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26.3739 · Interpellanza · 2026-06-18

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Depositato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

  1. Il Consiglio federale mantiene la promessa fatta nel 1999, secondo cui accoglie con favore e sostiene un’inchiesta completa sulle presunte visite di Josef Mengele in Svizzera, purché «vengano a galla fatti nuovi»? Il Consiglio federale condivide l’opinione secondo cui la comparsa di documenti finora sconosciuti soddisfa tale condizione?

  2. Per quale motivo il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) si è inizialmente opposto alla divulgazione di questo dossier, anche in forma modificata (ad es. tramite anonimizzazione o oscuramento)?

  3. Il Consiglio federale manterrà la parola data e darà istruzioni al SIC affinché renda adeguatamente accessibili alla ricerca il relativo dossier e, se necessario, altri documenti?

Begründung

Esistono indizi che inducono gli storici a ipotizzare che l’ex medico delle SS Josef Mengele, dopo la sua fuga in America Latina, possa aver visitato la Svizzera una o addirittura più volte. Le circostanze di queste possibili visite, così come la reazione delle autorità dell’epoca, non sono ancora state del tutto chiarite. Ciò è particolarmente urtante poiché con la sua fuga Mengele ha potuto sottrarsi per tutta la vita a un equo procedimento penale per i suoi crimini contro l’umanità.All’epoca il Consiglio federale non era stato in grado di rispondere in via definitiva alle relative domande poste dal Parlamento (99.1042, 99.1033). Nella sua risposta a tali interventi, il Consiglio federale ha tuttavia dichiarato di essere «favorevole a una ricerca storica su questo soggetto» e di fornire il proprio appoggio in caso venissero «a galla fatti nuovi».Nonostante ciò, il 23 febbraio 2026, il SIC ha respinto una richiesta di consultazione degli atti presentata da alcuni ricercatori. Come motivazione sono stati addotti «interessi di sicurezza pubblica» e la «protezione della personalità di terzi» (n. dossier 16.03.1911 (236:0) 831/17). Nel 1999 tali documenti non erano ancora noti alla ricerca. Secondo quando riportato dai media, sino al 2001, il dossier in questione del Ministero pubblico della Confederazione era introvabile. La decisione in questione è stata nel frattempo rivista. Tuttavia, alla luce del modo di procedere del SIC, sorgono alcune domande. La ponderazione degli interessi da parte del SIC appare sconcertante in considerazione dei crimini barbarici comprovati commessi da Mengele. Se necessario gli interessi di terzi degni di protezione potrebbero essere tutelati senza problemi mediante l’oscuramento senza bloccare completamente l’elaborazione storica.