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26.3818 · Mozione · 2026-06-18

Dipartimento di giustizia e polizia

Depositato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare l’articolo 24 del Codice di procedura penale (CPP) in modo da precisare esplicitamente che le autorità cantonali di perseguimento penale restano competenti per avviare, condurre e sviluppare le indagini relative all’articolo 260ter CP fino al chiarimento delle condizioni per l’assunzione del procedimento da parte della Confederazione. La revisione dovrà parimenti precisare le modalità di cooperazione tra Cantoni e Confederazione in tali procedimenti.

Begründung

L'articolo 24 CPP conferisce alla Confederazione la competenza di perseguire i reati che un’organizzazione criminale (art. 260ter CP) ha commesso prevalentemente all’estero o in più Cantoni e il cui centro dell’attività penalmente rilevante non può essere localizzato con chiarezza. All’atto pratico, questa disposizione è spesso interpretata nel senso che la lotta alle organizzazioni criminali competa principalmente alle autorità federali. Un’interpretazione di questo tipo è problematica e non corrisponde allo spirito della legge. Infatti, in genere i due principali presupposti che giustificano una competenza federale possono essere accertati solo dopo l’avvio delle indagini. Al momento dell’apertura di un’indagine, spesso le autorità ignorano dove si svolgano precisamente le attività criminali di un’organizzazione criminale, quali Cantoni siano coinvolti e se i fatti presentino effettivamente una prevalenza all’estero. La competenza è quindi, di base, cantonale, perlomeno nella fase iniziale. Il fatto che la criminalità organizzata è sempre più radicata in Svizzera rende questa realtà ancora più importante. Le strutture criminali di tipo clanico o mafioso sviluppano le loro attività all'interno dei Cantoni, per cui una lotta efficace condotta esclusivamente da Berna è illusoria. La modifica proposta non mette in discussione le competenze, ma riafferma la responsabilità condivisa e il ruolo dei Cantoni come primi attori sul campo, e va nella direzione auspicata dal Consiglio federale, che punta a una migliore ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i Cantoni.