26.3865 · Interpellanza · 2026-06-18
Dipartimento degli affari esteri
Depositato
Wortlaut
A seguito delle testimonianze che segnalano la mancanza di sostegno da parte delle autorità svizzere nei confronti delle e dei connazionali che hanno partecipato alla flottiglia umanitaria diretta a Gaza, sorgono interrogativi sulla portata della protezione consolare offerta dalla Svizzera ai propri cittadini e cittadine.
Da molti anni il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) sconsiglia i viaggi a Gaza e nel Territorio palestinese occupato a causa dei rischi per la sicurezza. Sebbene tali raccomandazioni costituiscano uno strumento legittimo di prevenzione, non possono essere interpretate come una rinuncia da parte dello Stato ai propri obblighi nei confronti della popolazione. La protezione consolare ha proprio lo scopo di intervenire quando le concittadine e i concittadini si trovano in difficoltà all’estero, indipendentemente dai motivi del loro viaggio.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
- Su quale base giuridica o normativa si fonda la differenza di trattamento tra cittadine e cittadini svizzeri a seconda della destinazione di viaggio?
- Il Consiglio federale intende chiarire pubblicamente che i Consigli di viaggio, per quanto rigorosi possano essere, non possono essere equiparati a una rinuncia da parte dello Stato al proprio dovere di assistenza nei confronti delle concittadine e dei concittadini che si trovano in una situazione di emergenza all’estero?
- In uno Stato di diritto che ha a cuore la parità di trattamento delle proprie cittadine e dei propri cittadini, la protezione consolare non dovrebbe forse essere garantita indipendentemente dalle motivazioni del viaggio – siano esse familiari, professionali, umanitarie o di attivismo – nei limiti del diritto internazionale e delle risorse disponibili?
- Quali procedure consolari e diplomatiche sono state intraprese nel caso delle cittadine e dei cittadini svizzeri che hanno partecipato alla flottiglia umanitaria diretta a Gaza, e in base a quali criteri è stato determinato il livello di assistenza?