26.3896 · Interpellanza · 2026-06-19
Dipartimento delle Finanze
Depositato
Wortlaut
Il freno all’indebitamento è un principio che regola le uscite al fine di stabilizzare il livello nominale del debito. In un contesto di crescita del PIL, questa stabilizzazione porta a un calo della quota d’indebitamento.
Le condizioni di finanziamento della Confederazione continuano a essere eccezionalmente vantaggiose. Attualmente, le obbligazioni decennali sono remunerate circa allo 0,35 per cento, quelle trentennali circa allo 0,55 per cento. La Confederazione si finanzia quindi sull’intera loro durata a un livello nettamente inferiore alla crescita economica nominale. Pertanto, anche la remunerazione a lungo termine è costantemente inferiore al tasso di crescita. In quest’ottica, un determinato stock del debito pubblico perde costantemente peso rispetto alla produzione economica e il tasso d’indebitamento rimarrebbe stabile anche in presenza di un deficit primario.
Alla luce di questa situazione si pone la questione se, ai fini della sostenibilità delle finanze pubbliche, il parametro economico più significativo sia rappresentato dallo stock del debito o dal servizio del debito corrente, ossia l’onere netto degli interessi. La letteratura internazionale e la logica insita nel rapporto tra remunerazione e crescita suggeriscono che sia quest’ultimo. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.
Come si è evoluto l’onere degli interessi della Confederazione in rapporto al PIL a partire dal 1990? Chiedo all’Esecutivo di fornire un elenco annuale, dal 1990 a oggi, come pure una proiezione per i prossimi cinque, dieci anni in base alla pianificazione finanziaria attuale.
Quale saldo strutturale primario sarebbe necessario per mantenere costanti, in primo luogo, il tasso d’indebitamento e, secondariamente, l’onere netto degli interessi in percento del PIL? Quanto grande è la differenza rispetto al percorso di consolidamento previsto dal freno all’indebitamento vigente ai sensi della legge federale sulle finanze della Confederazione? In altre parole: la regola attuale in che misura riduce il debito oltre quanto sarebbe necessario ai fini di una sostenibilità stabile?
Il Consiglio federale come valuta l’onere netto degli interessi come parametro di controllo complementare o alternativo, in particolare alla luce del rapporto tra remunerazione e crescita e del fatto che il mero volume della posizione non rappresenta gli effettivi costi di finanziamento?