26.3904 · Interpellanza · 2026-06-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Depositato
Wortlaut
Nell’estate del 2023 è entrata in vigore la riforma della formazione di base commerciale (detta anche riforma degli impiegati di commercio). Per la prima volta, gli apprendisti hanno iniziato la formazione secondo la nuova ordinanza. Nelle ultime settimane si sono svolte invece le prime procedure di qualificazione (dette ancora comunemente «esami finali di tirocinio») secondo la riforma. In tale contesto sono emerse in modo drammatico le evidenti carenze del nuovo modello:
insegnanti frustrati passano intere giornate a correggere le risposte fornite durante gli esami dagli apprendisti (spesso anch’essi frustrati), risposte prodotte interamente (e intenzionalmente) con l’intelligenza artificiale;
non vengono più verificate le conoscenze specialistiche né tantomeno si controlla se siano stati raggiunti gli obiettivi di valutazione previsti dal nuovo piano di formazione;
la validità dell’esame è fortemente limitata perché gli apprendisti utilizzano l’IA; viene quindi valutata essenzialmente la capacità di formulare prompt e filtrare i risultati, ma per fare questo non è necessaria una formazione triennale;
la mole dell’esame rende l’uso dell’IA indispensabile per gli apprendisti, cosicché non è possibile individuare differenze tra studenti più bravi e meno bravi: piuttosto, il risultato migliore lo fornisce l’IA migliore, a pagamento;
siccome non tutti gli apprendisti possono utilizzare gli stessi modelli di IA (a pagamento), l’esame è in contraddizione con il principio delle pari opportunità;
l’affidabilità risente fortemente dell’uso dell’IA; i sistemi (come ChatGPT, Copilot ecc.) funzionano in modo probabilistico e generano risposte differenti anche quando gli input sono identici;
il livello linguistico di molti esaminandi è spaventosamente basso;
è praticamente impossibile strutturare e valutare gli esami orali in modo che siano «a prova di ricorso», con la conseguenza che la bocciatura è praticamente impossibile;
per i futuri datori di lavoro è assolutamente impossibile ricavare informazioni sulle competenze di chi ha conseguito il titolo di impiegato di commercio.
Fatte queste considerazioni, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.
Qual è, dopo lo svolgimento delle prime procedure di qualificazione, il bilancio complessivo del Consiglio federale sull’impatto della riforma degli impiegati di commercio?
Il Consiglio federale è disposto, in collaborazione con gli ambienti interessati (organizzazioni del mondo del lavoro, scuole professionali, aziende di tirocinio, ecc.), a ripensare le procedure di qualificazione prima della scadenza del termine quinquennale previsto per la valutazione, con l’obiettivo di eliminare le evidenti carenze dell’attuale procedura?