26.3925 · Postulato · 2026-06-19
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Depositato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di prendere in esame le origini, i rischi e le conseguenze dei fattori esterni di destabilizzazione della nostra democrazia, tra i quali i social media e i chatbot basati sull’intelligenza artificiale e di presentare un rapporto finalizzato a un monitoraggio a intervalli regolari del fenomeno.
Begründung
In un contesto in cui molti cittadini si informano direttamente sui social media, queste piattaforme sono ormai divenute indispensabili nelle campagne elettorali per le votazioni popolari e per le elezioni, poiché vengono utilizzate come spazi per diffondere messaggi politici. Gli algoritmi favoriscono però le prese di posizione nette e gli utenti che pubblicano contenuti politici devono aspettarsi commenti e attacchi spesso aggressivi. Inoltre, i profili falsi e i chatbot basati sull’intelligenza artificiale (IA) stanno proliferando. In alcuni casi questi chatbot basati sull’IA possono essere creati da potenze straniere (attori governativi o non governativi) allo scopo di influenzare votazioni o elezioni in base alla loro agenda politica o a un’ideologia. Infatti, come evidenziato dal Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), le attività di spionaggio hanno luogo in gran parte online e sui social media. In un contesto geopolitico caratterizzato da scontri a livello mondiale che vedono coinvolti in particolare la Russia, la Cina, la Corea del Nord e l’Iran da un lato e gli Stati Uniti dall’altro, occorre prendere sul serio queste operazioni di influenza o sabotaggio. Se un cittadino pubblica sui social media un contenuto relativo a una votazione e viene sommerso da commenti aggressivi, molti dei quali scritti da chatbot, si rischia che la volta successiva rinunci a esprimere la propria opinione. Intimidazioni simili dimostrano l’importanza che hanno assunto i chatbot basati sull’IA gestiti dall’estero nel mettere sotto pressione la nostra democrazia. La Costituzione sancisce il diritto a formarsi liberamente la propria opinione (art. 16), ma queste intimidazioni e pressioni limitano la nostra libertà d’espressione. Il 3 giugno 2026 il Consiglio nazionale ha modificato il progetto di revisione della legge federale sulle attività informative affinché includesse anche le attività di influenza ad opera di Stati esteri (art. 6 cpv. 1 lett. a n. 6). La Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’intelligenza artificiale e i diritti umani, ratificata dalla Svizzera, dedica una sezione alla lotta alla disinformazione. Assicurare un monitoraggio di queste operazioni di influenza esterne intensificate dall’IA è fondamentale per sensibilizzare la popolazione e proteggere la nostra democrazia.