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26.3950 · Interpellanza · 2026-06-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Depositato

Wortlaut

A seguito delle diverse misure di risparmio adottate, a partire dal 2027 Agroscope intende ridurre i propri costi del personale (58 posti a tempo pieno) nonché quelli nel settore dei beni e dei servizi.Queste misure di risparmio hanno un impatto considerevole sull’istituzione e sul personale, nonché sulla ricerca agroalimentare svizzera.Agroscope riorienterà quindi le proprie attività sui suoi compiti principali, ovvero la ricerca sulla produzione primaria e sull’impatto ambientale dell’agricoltura, i compiti di esecuzione previsti dalla legge e la consulenza in materia di politiche.Pertanto, si abbandoneranno le attività di ricerca nei settori dell’alimentazione sana e dei nuovi prodotti alimentari nonché delle colture alternative di nicchia.Secondo alcune fonti, questi tagli sarebbero in linea con la tendenza della nuova piramide alimentare, ovvero meno carne e più alimenti di origine vegetale. Contrariamente a quanto annunciato nel comunicato stampa, in un futuro molto prossimo alcuni settori strategici saranno semplicemente eliminati:abbandono della ricerca sulla carne bovina e di tutta la parte relativa al controllo della qualità della carne;abbandono della ricerca nel settore della produzione suinicola e del progetto di costruzione di un nuovo porcile a Posieux, nonostante Agroscope disponga attualmente di infrastrutture uniche nel loro genere in Europa, che consentono di condurre sperimentazioni complete e utili per la pratica, in particolare per migliorare l’efficienza della produzione e ottimizzare l’utilizzo delle risorse;soppressione di 58 posti a tempo pieno, di cui la grande maggioranza sono posti di ricercatori, mentre quelli amministrativi verrebbero mantenuti!.....A titolo informativo, la filiera della carne rappresenta il 27 per cento del valore della produzione agricola svizzera, pari a 3,2 miliardi di franchi.Per la grande distribuzione, il settore della macellazione e della carne rappresenta circa 15 miliardi di franchi, mentre per i nostri macellai-salumieri circa 7 miliardi.In termini di occupazione, il settore della trasformazione impiega circa 24'000 persone, mentre in Svizzera sono 40'000 le aziende agricole che detengono animali.Alla luce di quanto precede invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.È ipotizzabile procedere a tagli così drastici in un settore che rappresenta un quarto del prodotto lordo dell’agricoltura svizzera e genera numerosi posti di lavoro?Perché i tagli al personale riguardano quasi esclusivamente i ricercatori anziché il personale amministrativo?