26.3975 · Interpellanza · 2026-06-19
Dipartimento degli affari esteri
Depositato
Wortlaut
I bahá’í, insediati in Egitto sin dal XIX secolo, sono minacciati nella loro stessa esistenza dalla discriminazione promossa dallo Stato, che nega loro il riconoscimento come soggetti di diritto: i loro matrimoni non vengono riconosciuti, per cui bambine e bambini crescono senza uno status giuridico, e vengono loro negati la cittadinanza, il diritto di soggiorno e l’istruzione, oltre che una sepoltura dignitosa. Secondo il relatore speciale dell’ONU, ciò costituisce una violazione dei «loro diritti sia in vita che al momento della morte». La sorveglianza sistematica e gli interrogatori cui sono sottoposti infrangono inoltre la libertà di religione, di riunione e di associazione.
Anche la comunità ahmadiyya è vittima di persecuzioni: molti dei suoi membri subiscono violenze, detenzioni arbitrarie e sparizioni forzate. La comunità cristiana copta deve affrontare episodi di violenza a sfondo religioso, discriminazioni nel settore dell’istruzione, restrizioni relative all’uso di simboli religiosi e molestie di genere. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
Il Consiglio federale condivide l’opinione del relatore speciale dell’ONU secondo cui i bahá’í in Egitto sono oggetto di discriminazioni imposte dallo Stato, in particolare per quanto riguarda il loro diritto alla libertà di religione e i loro diritti in materia di stato civile?
Il Consiglio federale ha espresso all’Egitto le proprie preoccupazioni riguardo al trattamento riservato ai bahá’í, agli ahmadiyya, ai cristiani copti e ad altre minoranze religiose? In caso contrario, come giustifica questa cautela?
L’Esecutivo ritiene che le restrizioni imposte a queste comunità siano compatibili con gli obblighi internazionali dell’Egitto in materia di diritti umani, compreso il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici?
Quali misure concrete sta adottando la Svizzera, a livello bilaterale o multilaterale, per sostenere la libertà di religione e la tutela delle minoranze religiose a rischio in Egitto?