Lexipedia

26.3989 · Interpellanza · 2026-06-19

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Depositato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: 1. Il Consiglio federale dispone ora di altri elementi che consentano di fare luce sui possibili attori coinvolti nel ciberattacco del marzo 2026 ai danni del Parlamento vodese?2. Ritiene che il modus operandi di questo attacco presenti analogie con gli altri metodi adottati dagli attori identificati dalla Francia in occasione dell’ingerenza avvenuta durante le elezioni comunali? Se sì, quali? In caso contrario, per quale motivo?3. Se il Consiglio federale disponesse di indizi che consentissero di identificare l’autore dell’attacco, come per esempio una società come BlackCore, quali misure adotterebbe (in termini di comunicazione, diplomazia, prevenzione, ecc.) per migliorare la protezione delle istituzioni svizzere in futuro?

Begründung

Nella sua risposta all’interpellanza 26.3500 il Consiglio federale ha definito il ciberattacco avvenuto ai danni del Parlamento cantonale vodese uno degli attacchi perpetuati per ragioni politiche «in linea con posizioni assunte da attori internazionali». Il Consiglio federale ha tuttavia rifiutato di fornire ulteriori dettagli in merito, poiché «le speculazioni sul coinvolgimento diretto o indiretto di attori statali favoriscono il senso di insicurezza tra le parti interessate e quindi sono funzionali allo scopo degli attacchi». È difficile comprendere il motivo per il quale il Consiglio federale non ritiene opportuno informare in modo più approfondito le istituzioni e le persone interessate nel caso in cui si verifichi un attacco grave che può influire sul processo democratico. Di recente in Francia l’organo responsabile della vigilanza e della protezione contro le ingerenze straniere nello spazio digitale (VIGINUM) ha pubblicato un rapporto che collega le ingerenze avvenute durante la campagna elettorale per le elezioni comunali e una società israeliana. «Le nostre indagini hanno consentito di ricondurre le ingerenze a una presunta azienda che si occupa di influenza digitale chiamata BlackCore con sede in Israele», ha dichiarato il direttore di VIGINUM alla presenza del primo ministro francese. In seguito all’attacco del marzo 2026 ai danni del Parlamento vodese, che presentava alcune analogie con altre attività di influenza digitale che hanno interessato anche il Parlamento federale (in particolare in occasione di un dibattito sul contributo della Svizzera all’UNRWA), non si può fare a meno di domandarsi se vi sia stato un coinvolgimento diretto o indiretto della suddetta società israeliana o di una società analoga.