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26.4022 · Mozione · 2026-06-19

Dipartimento di giustizia e polizia

Depositato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di abrogare lo statuto di protezione S per le persone provenienti dall’Ucraina, attivato il 12 marzo 2022 e prorogato nuovamente l’8 ottobre 2025

  • non concedendolo più ai nuovi arrivati o alle persone che presentano una nuova domanda;

  • revocandolo alle persone già presenti in Svizzera; a tal fine può procedere in maniera scaglionata e prevedere termini transitori in modo da tenere conto dei contratti di lavoro in essere ed evitare di sovraccaricare il sistema ordinario d’asilo.

Begründung

Il 12 marzo 2022 il Consiglio federale ha attivato lo statuto S per le persone provenienti dall’Ucraina. L’8 ottobre 2025 lo ha prorogato fino al 4 marzo 2027. Lo statuto S si propone di reagire a un grave pericolo generale e di evitare un sovraccarico del sistema d’asilo. La situazione è nel frattempo cambiata: da tre anni ampie parti dell’Ucraina sono risparmiate dai combattimenti e possono considerarsi stabilizzate. È pertanto giunto il momento di tornare alle regolari procedure d’asilo. Da un lato, ritardare l’abrogazione dello statuto S comporta il rischio di un’improvvisa ondata di domande d’asilo al momento della sua scadenza, in concomitanza con il resto dell’Europa. È quindi opportuno definire lo scadenzario in maniera autonoma e ordinata. Dall’altro, ogni mese in più che le persone con statuto S trascorrono in Svizzera rende più difficile il loro ritorno in Ucraina. Il Paese ha tuttavia urgentemente bisogno dei suoi cittadini per la ricostruzione. Come sottolineato a più riprese dal Consiglio federale, lo statuto S è temporaneo e orientato al ritorno. L’attuale gestione dello statuto S incentiva gli abusi. Consente ad esempio una libera circolazione di fatto delle persone provenienti dall’Ucraina, senza che sia necessario dimostrare l’esistenza di un reale pericolo. Lo Stato sociale è fortemente sollecitato: mentre in Danimarca l’82 per cento degli Ucraini in età lavorativa ha un lavoro, questa percentuale ammonta ad appena il 37 per cento in Svizzera, nel Cantone di Ginevra addirittura soltanto al 19 per cento. Tra le persone giunte negli ultimi 12 mesi, appena il 2,6 per cento esercita un’attività lucrativa, tra quelle giunte negli ultimi 24 mesi soltanto il 7,7 per cento. Infine, è del tutto incomprensibile che anche cittadini non ucraini possano beneficiare dello statuto S. Solo un’applicazione coerente delle procedure d’asilo regolari permetterà di esaminare i singoli casi e accordare una protezione mirata alle persone che ne hanno davvero bisogno.