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26.404 · Iniziativa parlamentare · 2026-01-23

Dipartimento dell'interno

Fine delle discussioni della Commissione del Consiglio nazionale

Wortlaut

Sulla base della «Sezione 3a: Lingue dei segni» della legge sui disabili (LDis) (art. 12b, 12c, 12d, 12e), occorre elaborare una legge quadro sulle lingue dei segni che includa anche modifiche complementari ad altri atti legislativi volte a rafforzare le misure di inclusione linguistica. Tale legge avrà l’obiettivo di riconoscere e promuovere le lingue dei segni e di garantire l’uguaglianza delle persone sorde e audiolese.

Begründung

La mozione 22.3373 chiede l’elaborazione di una legge speciale sulle lingue dei segni che, da un lato, riconosca legalmente e promuova le tre lingue dei segni svizzere e, dall’altro, preveda misure atte a garantire le pari opportunità delle persone sorde e audiolese. La proposta presentata dal Consiglio federale nell’ambito della revisione parziale della LDis non soddisfa tali obiettivi: un semplice riconoscimento delle lingue dei segni nella LDis non permetterebbe infatti né di valorizzare l’identità linguistica e culturale della comunità delle persone sorde né di tener conto della volontà del Parlamento, che intende chiaramente andare oltre un approccio incentrato esclusivamente sulla disabilità. Risulta pertanto necessaria una legge quadro specifica sulle lingue dei segni, capace di riconoscerne l’importanza e di migliorare in modo duraturo le pari opportunità delle persone sorde e audiolese.

Oltre alle proposte del Consiglio federale, questa legge quadro sulle lingue dei segni dovrà prevedere misure di promozione a favore delle lingue dei segni, nonché misure volte a garantire le pari opportunità delle persone sorde e audiolese. Tra queste misure potranno figurare, in particolare, il coordinamento dei professionisti attivi nel settore delle lingue dei segni, la creazione di un centro di competenza per la formazione bilingue e bimodale, la promozione mirata della ricerca scientifica nel campo delle lingue dei segni, l’introduzione di programmi in lingua dei segni sulle emittenti televisive nazionali e regionali e il miglioramento dei servizi di interpretazione sul posto di lavoro, nel settore sanitario o in altri ambiti che favoriscono la partecipazione alla vita sociale.