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26.4041 · Postulato · 2026-06-19

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Depositato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un rapporto nel quale riesamina la propria strategia in materia di appalti pubblici nel quadro di Air2030 e illustra le possibili alternative. In particolare è incaricato di rispondere alle seguenti domande:

  1. Quali costi aggiuntivi e ritardi nelle consegne sono da prevedere nell’acquisto dell’F-35A e del sistema Patriot?

  2. Perché nella valutazione delle alternative non è stata adottata una strategia diversificata per la scelta dei fornitori che tenesse conto, oltre che dei sistemi europei, anche dei modelli sudcoreani (ad esempio FA-50 o L-SAM)?

  3. L’incombente esplosione dei costi e i ritardi potrebbero essere evitati abbandonando la «strategia della flotta monotipo»?

  4. Che impatto avrebbe una combinazione «high-low» sui costi del ciclo di vita e sulla capacità di resistenza delle Forze aeree?

  5. In quanto tempo si potrebbe procedere all’acquisto di un tipo di aereo complementare?

  6. Il Consiglio federale considera opportuno l’acquisto di sistemi complementari sudcoreani?

Begründung

I costi di acquisto per Air2030 stanno aumentando vertiginosamente e sono prevedibili lunghi ritardi nelle forniture. Gli sviluppi geopolitici mettono a dura prova le catene di fornitura globali nel settore degli armamenti e gli Stati Uniti concentrano le proprie capacità produttive sul fabbisogno interno e sulle regioni direttamente coinvolte nei conflitti. Di conseguenza la Svizzera rischia di rimanere indietro nell’ammodernamento della propria difesa aerea. Il tempo stringe! Dopo il 2030 la Svizzera non sarà più in grado di proteggere adeguatamente il proprio spazio aereo. La difesa aerea svizzera ha bisogno di quanto c’è di meglio – e il prima possibile!Per gli F-35A si temono costi aggiuntivi fino a 1,3 miliardi. Anche con la riduzione della flotta già decisa i costi ammontano comunque a circa 400 milioni. A ciò si aggiungono le spese per l’ammodernamento come pure per il prolungamento della durata d’impiego della flotta di F/A-18. A tutto questo si aggiunge il rischio strategico derivante dalla dipendenza unilaterale da un unico fornitore e da un unico tipo di sistema. Paesi come la Polonia puntano quindi su una combinazione di tecnologie di alta gamma e di sistemi complementari, rapidamente disponibili, ad esempio dalla Corea del Sud.I sistemi sudcoreani si contraddistinguono per l’elevata disponibilità e l’interoperabilità con la NATO. E la Corea del Sud offre spesso forme di cooperazione industriale e trasferimenti tecnologici più ampi rispetto agli Stati Uniti. Inoltre già oggi in Polonia sono presenti stabilimenti per i beni d’armamento sudcoreani. Tali capacità consentirebbero di effettuare acquisti «Made in Europe» e di attuare la Strategia in materia di politica d’armamento del Consiglio federale.