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26.4046 · Interpellanza · 2026-06-19

Dipartimento di giustizia e polizia

Depositato

Wortlaut

L’attuale situazione a Gaza costituisce un’emergenza assoluta. Da ottobre 2023, la popolazione di Gaza è sottoposta a intensi bombardamenti israeliani che colpiscono anche infrastrutture essenziali, compresi gli ospedali. Le persone che non possono spostarsi vivono tra le macerie, esposte al freddo, al vento e ai bombardamenti. L’accesso alle risorse vitali è fortemente limitato, in quanto la penuria generalizzata fa sì che i generi alimentari siano rari e rivenduti a prezzi elevati.Nel 2013 il Parlamento svizzero ha abrogato la possibilità di chiedere asilo presso un’ambasciata. Nel quadro di questi dibattiti, il visto umanitario era stato presentato come una soluzione per ovviare a questa lacuna. I criteri sono molto restrittivi: le persone devono dimostrare di avere un legame stretto e attuale con la Svizzera (come p. es. parenti stretti) e che la loro vita o integrità fisica sono gravemente e concretamente minacciate. Devono trovarsi in una situazione di particolare emergenza che renda necessario l’intervento delle autorità e giustifichi il rilascio di un visto d’entrata in Svizzera. Va notato che il rilascio di un visto non esenta dall’obbligo di presentare una domanda d’asilo, in seguito esaminata sul territorio nazionale secondo le norme vigenti.Tuttavia, a diverse famiglie e persone che soddisfacevano i criteri sopra menzionati è stato negato il visto. L'ODAE (Observatoire romand du droit d’asile et des étrangers) ha in particolare documentato specificamente il caso di una famiglia di cinque persone intrappolate nella Striscia di Gaza. I genitori e la sorella del padre vivono in Svizzera da molti anni e sono disposti a sostenere i loro famigliari.In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:1. Quanti visti sono stati negati a persone che (soprav)vivono a Gaza? Quanti visti sono stati negati a persone che (soprav)vivono a Gaza e possono dimostrare un legame stretto e attuale con la Svizzera? Quanti sono stati invece concessi, al di fuori della missione condotta con Médecins sans frontières nell’autunno 2025?2. Nel valutare la situazione, su quali elementi si basa la rappresentanza svizzera a Ramallah quando afferma che non sussiste un «pericolo imminente», come nel caso specifico documentato dall'ODAE?3. Come mai, nonostante le constatazioni della commissione d’inchiesta dell'ONU, le diverse relazioni della Relatrice speciale Francesca Albanese e i rapporti di numerose organizzazioni internazionali quali Amnesty International, la Svizzera non ha predisposto un meccanismo d’accoglienza urgente simile a quello istituito per gli Ucraini in fuga dall’invasione russa?