94.3519 · Mozione · 1994-12-08
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Nel mese d'aprile del 1995, con la partecipazione di 167 Paesi, si terrà una conferenza internazionale che si occuperà, tra l'altro, anche dell'eventuale rinnovo del Trattato internazionale di non proliferazione nucleare (TNP).
I sottoscritti invitano il Consiglio federale a impegnarsi, in collaborazione con altri Paesi senza armi nucleari, con una dichiarazione pubblica:
- per un rinnovo limitato nel tempo del Trattato di non proliferazione nucleare;
- per una sua revisione che preveda misure obbligatorie per ridurre il numero di armi atomiche.
Begründung
Nonostante i vari trattati internazionali sul disarmo convenzionale e nucleare, nel mondo esistono ancora 50 000 bombe atomiche. I rischi di una loro diffusione, anche in paesi ancora non in possesso di armi nucleari, è grande, anche perché non esistono trattati internazionali che prevedano misure obbligatorie di disarmo nucleare.
L'occasione potrebbe essere fornita dalle discussioni per il rinnovo del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP). Questione che potrebbe essere affrontata nel quadro di una conferenza internazionale alla quale parteciperanno 167 Paesi e che si terrà il mese di aprile 1995.
Le potenze nucleari - Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia - sembrano orientate a un prolungamento a tempo indeterminato del trattato senza includervi nessuna misura obbligatoria in favore del disarmo nucleare. Con una tale soluzione la produzione e la detenzione di armi nucleari saranno definitivamente legittimate. I rischi di "proliferazione" incontrollata e illegale aumenterebbero, come lo prova il commercio di sostanze radioattive e di tecnologia nucleare da parte del crimine organizzato.
La Svizzera quale Paese non nucleare è tra i Paesi abilitati a dare un contributo in favore di una politica di disarmo nucleare. Lo può fare prendendo l'iniziativa, insieme ad altri Paesi denuclearizzati, di chiedere, eventualmente con una dichiarazione pubblica, un rinnovo limitato nel tempo del Trattato di non proliferazione nucleare e una sua modifica con l'inclusione di misure obbligatorie in favore del disarmo nucleare.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale non ha ancora stabilito una posizione definitiva in merito alle diverse opzioni per la proroga del Trattato sulla non proliferazione di armi nucleari. Per il Consiglio federale il blocco della proliferazione di tutte le armi di distruzione di massa e la riduzione degli arsenali esistenti al livello più basso possibile sono obiettivi altamente prioritari. Per conseguirli, è indispensabile l'apporto fornito dalla proroga del trattato. Un regime stabile e duraturo potrebbe essere realizzato mediante una proroga per lunghi periodi rinnovabili di 25 anni, per esempio. dal momento che il Consiglio dei ministri della CSCE si era già espresso a favore di una proroga a tempo indeterminato nel dicembre 1992 a Stoccolma, la Svizzera ha approvato, in occasione del vertice degli Stati della CSCE svoltosi recentemente a Budapest, un passo dal tenore analogo nel documento sui Principi per il disciplinamento della non proliferazione, secondo cui il trattato va prorogato a tempo indeterminato e incondizionatamente.
2. La proroga del trattato vincolata all'adempimento di determinate condizioni (per esempio passi concreti verso il disarmo) potrebbe comportare notevoli difficoltà. Per le parti contraenti, si tratterà piuttosto di valutare il funzionamento attuale delle diverse disposizioni del trattato nell'ambito del "controllo" e di esprimersi di conseguenza a favore di una delle varianti previste per la proroga del trattato. Nell'ambito dell'imminente conferenza, una vera e propria "revisione" (modificazione) è fuori discussione poiché la complessa procedura, necessaria a tal fine conformemente all'articolo VIII, non è stata avviata.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.