96.3169 · Interpellanza · 1996-03-22
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il progetto delle regioni d'istruzione è in corso, dal 1. gennaio 1995, sotto forma di esercizio pilota. Entro il 1. gennaio 1997 le quattro regioni d'istruzione saranno realizzate definitivamente e inserite nelle strutture definitive.
La struttura organizzativa delle regioni d'istruzione in settori e moduli e l'assegnazione delle piazze d'armi e di tiro alle singole regioni sta per concludersi. L'infrastruttura d'istruzione esiste e il suo ulteriore sviluppo è progettato o introdotto a seconda dei mezzi a disposizione.
Il personale insegnante non ha ancora potuto essere assegnato completamente. Dei previsti 87 istruttori dell'effettivo definitive, fino ad oggi ne sono stati comandati 69 nelle singole regioni d'istruzione. Soltanto con l'aumento dell'effettivo totale di personale insegnante, ossia fra due o tre anni, il pool di istruttori a disposizione nelle regioni d'istruzione sarà operativo nella misura prevista.
2. Dei 200 posti ulteriormente disponibili entro l'anno 2000 per il personale insegnante militare (istruttori e insegnanti specializzati), il 90 percento è direttamente messo a disposizione dell'istruzione.
3. L'"articolo Rothenthurm" della Costituzione federale (articolo 24sexies capoverso 5 Cost.) prevede una protezione assoluta di paludi e zone paludose di particolare bellezza e d'importanza nationale e pone tale protezione al di sopra di altri interessi di importanza nazionale. Nell'ambito della protezione delle paludi, una ponderazione degli interessi per le necessità d'istruzione dell'esercito è perciò impossibile. Nella legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (art. 23 segg.) l'articolo di legge è stato precisato.
Diverse piazze di tiro e di esercitazione militari importanti si trovano su terreni paludosi. I conflitti sorti per la loro utilizzazione militare sono stati individuati e le misure da prendere stabilite nella direttiva "Activités militaires et protection des marais" elaborata e pubblicata dal DMF e dall'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio. La direttiva mostra le possibilità e i limiti delle attività militari in terreni paludosi e contribuisce ad armonizzare gli interessi diversi della protezione delle paludi e della difesa nazionale Essa serve da base vincolante per la protezione delle paludi sulle piazze d'armi, di tiro e d'esercitazione. I lavori di realizzazione che ne derivano sono in corso da due anni.
In uno studio interno, il DMF ha esaminato all'inizio di quest'anno le conseguenze di tali misure per l'istruzione militare e ha constatato che la protezione delle paludi limita l'attività d'istruzione militare, ma ciononostante non la impossibilita né la ostacola sproporzionatamente. Il compito dell'istruzione nell'insieme non è messo in discussione. Le limitazioni, che risultano dalle prescrizioni concernenti la protezione delle paludi, possono essere compensate per la maggior parte mediante opportune adattamenti dell'infrastruttura. Ciò è valevole fra l'altro anche per la piazza di tiro di Glaubenberg.
4.a. È incontestabile che un servizio pratico (conseguimento del grado) dei futuri comandanti d'unità della durata di un'intera scuola reclute sarebbe migliore dal punto di vista dell'istruzione. Tuttavia con l'accorciamento si è dato seguito a una richiesta espressa da anni da parte dei datori di lavoro.
Un'inchiesta realizzata nell'estate del 1995 fra i futuri comandanti di unità ha mostrato che la maggioranza di essi è soddisfatta della nuova durata del servizio pratico. Tre quarti degli intervistati acconsentirebbero a un prolungamento del servizio pratico se questo fosse detratto dal totale obbligatorio di giorni di servizio. Sono stati sollevati dubbi circa la disponibilità dei datori di lavoro a dichiararsi d'accordo con un prolungamento del servizio pratico.
I comandanti delle Grandi Unità sono consapevoli degli svantaggi di un servizio pratico ridotto. Sanno tuttavia per esperienza diretta che in Esercito 61 il reclutamento di futuri comandanti di unità è stato in molti luoghi massicciamente ostacolato dalla lunga durata del servizio per il conseguimento del grado. Per loro, un prolungamento del servizio pratico a carico del totale obbligatorio di giorni di servizio è inopportuno, poiché i comandanti di unità sarebbero disponibili troppo poco a lungo.
Occorre inoltre considerare il fatto che, di regola, nelle scuole reclute delle truppe da combattimento vi sono futuri comandanti d'unità in maggior numero che non nelle unità di reclute, cosicché anche per detto motivo non sarebbe sensato un prolungamento del servizio pratico ovunque.
La Direzione del DMF ha approvato nel marzo 1996 una soluzione che permetterà alle Armi dotate di troppo pochi futuri comandanti d'unità di impiegarli due settimane più a lungo nel servizio pratico a carico del totale obbligatorio di giorni di servizio.
b. Il prolungamento della scuola sottufficiali a sei settimane ha dato esito positivo; il livello dell'istruzione degli attuali caporali è oggi migliore di prima. L'integrazione dei sottufficiali nelle unità di reclute nella quarta settimana della scuola reclute non rappresenta alcun problema degno di nota.
Per i capisezione, le prime tre settimane di scuola reclute, durante le quali non sono a disposizione i sottufficiali, sono molto impegnative; tuttavia esse offrono loro la possibilità di acquisire una grande esperienza diretta nell'istruzione e nel comando.
Nel marzo 1996 la Direzione del DMF ha deciso che in futuro, alle scuole con effettivi importanti di reclute, nelle prime tre settimane di scuola, potrà essere assegnato un sottufficiale del corso di ripetizione a sostegno dei capisezione e dei sottufficiali superiori.
c. Le esperienze con i corsi tattico-tecnici (CTT) mostrano che l'esecuzione di detti corsi richiede molti sforzi; i corsi stessi sono tuttavia di grande importanza.
I corsi preparatori dei quadri (CQ) prolungati hanno dato buoni risultati. Sporadicamente si critica il fatto che la fine settimana non è più utilizzata per l'istruzione. Per le formazioni con corsi di ripetizione annuali il CQ prolungato è talmente efficiente che la Direzione del DMF sta esaminando se in dette unità si debba rinunciare in futuro all'esecuzione del CTT. Così si potrebbe ovviare a una certa ingiustizia nei confronti degli ufficiali con CR annuale che devono prestare un numero maggiore di giorni di servizio.
L'ulteriore partecipazione dei sottufficiali ai CTT non è (eccettuati gli aiutanti di stato maggiore) prevista, poiché essa avrebbe come conseguenza un importante aumento del totale obbligatorio dei giorni di servizio.
d. Tra i quadri di professione e i quadri di milizia esiste una certa differenza nel giudizio delle esperienze con l'istruzione nell'Esercito 95. Nel periodo di transizione essa consiste soprattutto nel fatto che i militari con esperienza del precedente esercito non sono sempre del tutto consapevoli delle condizioni quadro vigenti oggigiorno e rimpiangono il maggior tempo a disposizione per l'istruzione esistente prima della riforma dell'esercito.
5. La prassi nel differimento del servizio in Esercito 95 è fondamentalmente rimasta uguale a quella esistente nell'esercito precedente. Una pratica più generosa non è stata introdotta.
Per le truppe federali, i differimenti del servizio nel DMF sono gestiti in modo centrale dal Gruppo del personale dell'esercito nello Stato maggiore generale, il che consente una pratica unitaria e controllata. Le truppe cantonali rimangono, per quanto concerne i differimenti del servizio, sottoposte ai Cantoni.
I differimenti del servizio sono analizzati annualmente. I risultati dimostrano che mediamente la percentuale dei differimenti in Esercito 1995 è rimasta la stessa degli anni precedenti. Non si può parlare di aumento e non si impongono in alcun modo particolari misure.
6. L'istruzione nell'Esercito 95 con i suoi limitati scopi d'istruzione ha dato buona prova. Le correzioni necessarie sono state introdotte e menzionate nella presente risposta ai singoli numeri.