Lexipedia

96.3220 · Interpellanza urgente · 1996-06-04

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'offerta e la domanda dei posti di tirocinio costituiscono un mercato libero strettamente legato a quello del lavoro e che, analogamente a quest'ultimo, dipende dall'evoluzione tecnologica e congiunturale. Secondo uno studio effettuato dal Centro svizzero di documentazione sull'insegnamento e la formazione (CESDOC) il numero degli apprendisti potenziali aumenterà lievemente fino all'anno 2000 e in seguito si stabilizzerà. La situazione sul mercato dei posti di tirocinio dipende in larga misura dalla congiuntura e dall'attitudine delle aziende nei confronti della formazione.

Il Consiglio federale ritiene che quest'anno la situazione sul mercato dei posti di tirocinio sia tesa, ma non drammatica. Come l'anno scorso, il numero dei posti di tirocinio è globalmente sufficiente. La situazione permane delicata in taluni rami (p. es. informatica, settore commerciale) e nelle professioni più ambite, dove le differenze esistono sia fra le regioni linguistiche che fra le zone rurali e urbane. L'esperienza dimostra che non si osservano sostanziali mutamenti da un anno all'altro, per cui si prevede una situazione sostanzialmente invariata nel 1997.

2. Gli strumenti di osservazione dell'offerta e della domanda dei posti di tirocinio sono sia di natura prospettiva che empirica. Valutazioni a lungo termine e asserzioni sul futuro sono quindi possibili. Fra gli strumenti importanti figurano uno studio demografico effettuato dalla CESDOC e un'inchiesta dell'Ufficio federale di statistica sui contratti di tirocinio conclusi.

Per le analisi a corto termine della situazione sul mercato dei posti di tirocinio si sta mettendo a punto attualmente un sistema di domande sulle tendenze, che verrà introdotto a partire dal 1997.

Il Consiglio federale rammenta inoltre che da alcuni anni l'UFIAML mette a disposizione delle autorità cantonali preposte al mercato del lavoro e alla formazione professionale un efficiente sistema elettronico d'informazione che permette di rilevare i posti di tirocinio vacanti. L'applicazione del sistema per questo settore è tuttavia ancora agli inizi. Attualmente si intensificano gli sforzi intesi ad integrare questo sistema nei sistemi elettronici estremamente diversi di cui dispongono i Cantoni.

3. L'UFIAML non è competente per emanare direttive concernenti la creazione di posti di tirocinio. Esso ha per contro lanciato, unitamente alle associazioni professionali, un appello all'attenzione delle aziende in favore del mantenimento e dello sviluppo delle loro capacità di formazione. I Cantoni sono stati invitati a sfruttare le possibilità offerte dalla legge per l'autorizzazione dei contratti di tirocinio, senza tuttavia omettere i loro doveri di sorveglianza. Con i mezzi disponibili, l'UFIAML ha creato una "hot-Iine" al fine di motivare altre aziende a dedicarsi alla formazione. Nell'autunno 1996 l'UFIAML organizzerà una conferenza nazionale con i partner sociali e i Cantoni per trattare le questioni relative al mercato dei posti di tirocinio. Saranno segnatamente invitate a partecipare alla conferenza le cerchie professionali dell'agricoltura e della silvicoltura, nonché le aziende statali e della sanità.

4. La revisione della legge sulla formazione professionale è contemplata nel programma di legislatura 1995-1999. Il rapporto del Consiglio federale sulla formazione professionale, che sarà sottoposto al Parlamento nel mese di settembre 1996, ne costituisce la base. Dopo i dibattiti parlamentari su questo rapporto, si darà avvio alla revisione della legge sulla formazione professionale.

5. I tagli budgetari della Confederazione hanno innanzitutto come conseguenza una traslazione dei costi sui Cantoni. Le conseguenze sono molteplici: aumento del numero di allievi nelle classi, chiusura di alcune scuole professionali, diminuzione del numero di materie opzionali nella scuole professionali, licenziamento di insegnanti assunti a titolo accessorio, allungamento dei tragitti per recarsi a scuola, che comportano di conseguenza una maggiore assenza degli apprendisti dall'azienda. Non si può pertanto escludere che la formazione professionale subisca una perdita di attrattiva.

Nell'estate 1994, i provvedimenti speciali a favore della formazione continua sono stati ridotti di 61 milioni di franchi, vale a dire del 37% del credito quadro inizialmente previsto. Per questo motivo si sono dovuti interrompere diversi progetti e altri non hanno nemmeno visto la luce.

6. Il calo dell'offerta di posti di tirocinio colpisce in particolare i giovani che accusano una deficienza scolastica. Secondo le cifre attualmente disponibili, il numero dei rapporti di tirocinio è nondimeno aumentato per le professioni nelle quali una gran parte di apprendisti opta per la maturità professionale.

7. Un'offerta di formazione fortemente ridotta metterebbe effettivamente in pericolo non solo il sistema di formazione ma, a medio e lungo termine, anche la struttura delle qualifiche della popolazione attiva.

8. La Confederazione continuerà a sussidiare corsi d'integrazione, corsi preprofessionali, corsi di sostegno presso le scuole professionali e corsi di pretirocinio. Per la ricerca di posti di tirocinio, l'orientamento professionale degli allievi delle classi terminali deve essere imperniato maggiormente su talune categorie di allievi: quelli di lingua straniera, quelli con i peggiori risultati scolastici e quelli che sono in difficoltà. Le misure da adottare a questo riguardo sono di competenza dei Cantoni.