96.3231 · Mozione · 1996-06-05
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'attuale indicatore della capacità finanziaria dei Cantoni tiene conto in due modi dell'onere fiscale o dello "sforzo fiscale" dei Cantoni.
In primo luogo l'onere fiscale interviene per equilibrare, nel coefficiente "forza fiscale", i gettiti cantonali effettivi. In questo modo la forza fiscale rappresenta i gettiti fiscali che sarebbero stati prelevati tenendo conto di un onere fiscale medio. Si evita così che un Cantone a debole onere fiscale appaia finanziariamente debole per questa ragione e profitti di maggiori trasferimenti perequativi.
In secondo luogo l'onere fiscale (valore inverso) appare chiaramente come uno dei coefficienti dell'indicatore. Più l'onere fiscale di un Cantone è debole più questo coefficiente, e dunque l'indice della capacità finanziaria del Cantone, è elevato. L'obiettivo di questo coefficiente è di non avvantaggiare i Cantoni a debole onere fiscale, vale a dire quelli che non sfruttano interamente il loro potenziale fiscale, facendoli apparire più forti nell'indice della capacità finanziaria. Una seconda giustificazione è di favorire i Cantoni che fanno fronte a oneri elevati (strutturali) ipotizzando che questi si traducano in oneri fiscali elevati.
2. L'organizzazione del progetto "Nuova perequazione finanziaria" propone un nuovo indicatore che misuri solo il potenziale delle risorse finanziarie dei Cantoni. Il 23 ottobre 1996 il Consiglio federale si è pronunciato sul progetto completo. Ha incaricato un'organizzazione del progetto allargata di proseguire i lavori in collaborazione con tutti i partner interessati a livello federale e cantonale. I risultati saranno messi in consultazione alla fine del 1997; un messaggio sarà trasmesso alle Camere verosimilmente alla fine del 1998.
L'indicatore proposto misura il potenziale delle risorse finanziere dei Cantoni. Non include più il coefficiente "onere fiscale" e non tiene più conto di fattori geografici e topografici (zona di montagna). Il potenziale è ottenuto applicando una chiave di calcolo o un'aliquota standard, che corrisponde alla media delle chiavi di calcolo o delle aliquote cantonali e si basa essenzialmente sul sostrato fiscale come è definito dall'imposta federale diretta. L'indicatore non misura i gettiti fiscali effettivi, ma i gettiti fiscali teorici o potenziali che il Cantone potrebbe ottenere se applicasse il sostrato fiscale, la chiave di calcolo e l'aliquota standard. Il principio che regge il nuovo indicatore è quindi identico a quello dell'attuale coefficiente "forza fiscale", tranne che il metodo di calcolo è molto più preciso e trasparente e in fin dei conti riflette meglio la realtà. Invece di ponderare globalmente i gettiti fiscali effettivi attraverso l'onere fiscale globale, si ricalcolano i gettiti potenziali partendo dal sostrato fiscale e da una chiave di calcolo standard. Questo metodo non prende quindi in considerazione l'onere fiscale.
Così calcolato, l'indicatore del potenziale delle risorse è indipendente dalla politica fiscale di un Cantone. Ogni variazione dello sforzo fiscale di un Cantone non influenza in alcun modo il livello del suo indice o la sua graduatoria nella scala dei Cantoni. Un aumento o una diminuzione dell'onere fiscale non ha alcun effetto sui trasferimenti perequativi. Le sole politiche che influenzano l'indicatore e quindi i trasferimenti perequativi sono, come al momento attuale, quelle che provocano variazioni della sostanza fiscale, vale a dire precisamente le variazioni del potenziale delle risorse finanziarie del Cantone che l'indicatore cerca di misurare.
Nell'ambito della procedura di consultazione il nuovo indicatore ha ricevuto un ampio sostegno in quanto al principio e al metodo di calcolo. Certamente molte problematiche devono ancora essere approfondite (lista delle imposte considerate, calcolo delle persone giuridiche), ma nessun Cantone ha chiesto che l'"onere fiscale" si debba integrare nell'indice come fattore supplementare.
3. La proposta dell'autore della mozione di integrare lo sforzo fiscale nell'indice come fattore supplementare comporta la penalizzazione dei Cantoni a debole onere fiscale e l'avvantaggiamento di quelli a onere elevato. Come conseguenza di ciò, il livello dell'indice e la graduatoria dei Cantoni verrebbero influenzati dal livello e dalle variazioni del loro onere fiscale.
Il Consiglio federale, alla luce dei lavori svolti finora e dei risultati della consultazione, propone di respingere la proposta. Non ritiene opportune che i Cantoni, attraverso la loro politica finanziaria, possano influenzare i trasferimenti perequativi, né che le politiche fiscali dei Cantoni vengano influenzate dalla perequazione finanziaria. In effetti non è auspicabile che un aumento delle imposte in un Cantone si traduca (attraverso una diminuzione del suo indice) in un aumento dei trasferimenti che riceve nell'ambito della perequazione finanziaria, né inversamente che una diminuzione delle imposte penalizzi il Cantone attraverso minori trasferimenti perequativi. Quindi non sarebbe giusto "ricompensare" automaticamente un aumento delle imposte, soprattutto se è dovuto ad una scelta deliberata del Cantone per aumentare le spese; mettendo in relazione i trasferimenti ricevuti con le spese si introdurrebbe un falso incentivo. Al contrario, la perequazione finanziaria deve basarsi su indicatori strutturali e non essere manipolabile secondo le politiche finanziarie dei Cantoni.
L'obiettivo della perequazione finanziaria delle risorse è la solidarietà tra i Cantoni. Essa ha il solo scopo di ridurre le disparità finanziarie tra i Cantoni forti e quelli deboli, e di assicurare a quest'ultimi un certo livello di risorse finanziarie, che permetta loro di assolvere i propri compiti fondamentali. Dal punto di vista delle finanze pubbliche il modo più diretto per misurare la forza o la debolezza di un Cantone è di misurare il suo potenziale strutturale di risorse finanziarie. Ogni Cantone però deve essere libero di utilizzare o no questo potenziale, a condizione che ciò non influenzi i trasferimenti perequativi. In questa prospettiva non è necessario aggiungere nell'indice l'onere fiscale come criterio supplementare. Altri strumenti di perequazione finanziaria, come i contributi ordinari o la futura perequazione dei carichi eccessivi, hanno l'obiettivo di compensare in modo mirato gli oneri strutturali o specifici dei Cantoni.
4. Il Consiglio federale auspica che la perequazione delle risorse sia l'oggetto, a tempo debito, di una decisione di natura politica che stabilisca il grado di solidarietà tra i Cantoni sperato. Perciò, proporrà probabilmente che gli obiettivi quantitative die nuovi meccanismi di perequazione, nonché le componenti dell'indicatore del potenziale delle risorse figurino espressamente nella nuova legge concernente la perequazione finanziaria. Le Camere federali avranno in definitive l'occasione di determinare l'insieme degli elementi che dovranno costituire la nuova perequazione finanziaria federale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.