96.3273 · Interpellanza · 1996-06-13
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Dopo i lavori pluriennali di revisione, nell'ottobre 1994 è stata effettuata per la prima volta in Svizzera una rilevazione sulla struttura dei salari, tenendo conto delle diverse esigenze poste ad una statistica moderna e corrispondente anche ad accordi internazionali. Va ricordato soprattutto che sono stati presi in considerazione tutti i lavoratori dell'industria e dei servizi, inclusi gli addetti a tempo parziale.
La concezione di questa rilevazione è stata elaborata nell'ambito di un organo consultivo comprendente rappresentanti delle organizzazioni economiche, delle imprese e dell'amministrazione pubblica. Essa si basa essenzialmente sul principio di gravare il meno possibile sulle imprese e ottenere ciò nonostante dati significativi sui salari. I risultati della rilevazione sulla struttura dei salari erano già apparsi nel dicembre dell'anno scorso in un comunicato stampa e nei mesi scorsi sono stati messi a disposizione delle cerchie interessate e dei media in una stampa preliminare (dei valori definitive).
I dati pubblicati alla fine del 1995 hanno suscitato un grande Interesse nell'opinione pubblica; purtroppo la discussione si è quasi sempre limitata, salvo qualche eccezione, al confronto, statisticamente inammissibile, dei livelli di salario, senza considerare le ragioni strutturali, indispensabili ad un confronto appropriato. Per questa ragione il Consiglio federale condivide l'opinione espressa nell'interpellanza, secondo cui la pubblicazione di valori medi nasconde il pericolo di una discussione non oggettiva, in quando tali valori, come ha mostrato la discussione nell'opinione pubblica, danno un'immagine poco differenziata sulle cause delle differenze osservate e pertanto possono indurre a trarre deduzioni errate. L'Ufficio federale di statistica (UST), incaricato della rilevazione, ha inoltre utilizzato per indicare il valore medio una misura robusta, statisticamente più idonea, la cosiddetta mediana, il cui valore; contrariamente alle abituali medie, non è influenzato anche nel caso di alcuni valori anomali (tra i quali soprattutto i pochi con i massimi redditi).
Il Consiglio federale prende posizione come segue sulle due domande poste nell'interpellanza:
1. Le cifre definitive determinate nel frattempo dall'UST mostrano che con 5997 franchi il valore mediano dei salari nella Confederazione (incluse FFS e PTT) è superiore a quello dei salari rilevati nell'economia privata, che è di 4756 franchi. I valori mediani dei salari non danno tuttavia alcuna informazione su come si è giunti a questi risultati e sulle differenze strutturali tra il mercato del lavoro privato e pubblico, rendendo così estremamente difficile un confronto diretto. In un'ottica che tenga conto delle differenze si deve tentare, nel fare i confronti, di partire da presupposti simili. Per questo occorrono tuttavia ulteriori analisi scientifiche. Già nel comunicato stampa dell'UST del dicembre 1995 l'UST appariva chiaro che le differenze, in un approccio differenziato e strutturale, devono essere relativizzate. Ora è possibile, a titolo esemplificativo, mettere in evidenza i seguenti punti, che devono tuttavia essere completati con ulteriori ricerche.
Nell'industria privata, ad esempio, le piccole e medie imprese predominanti spingono il livello medio dei salari tendenzialmente verso il basso, mentre il contrario si osserva per le grandi imprese.
Il confronto è fatto anche tra un unico datore di lavoro (ossia la Confederazione) con una struttura relativamente omogenea e le oltre 10'000 imprese private di tutti gli altri rami dell'economia, strutturati in maniera molto differenziata. Anche se non è possibile un confronto con i vari datori di lavoro, già un confronto sulla base dei valori di singoli rami economici consente una valutazione più oggettiva. Nell'economia privata, ad esempio, molti rami presentano valori mediani dei salari simili a quelli rilevati nella Confederazione (assicurazioni 5746 franchi, intermediazioni commerciali 5796 franchi, consulenza 5842 franchi, chimica 6171 franchi, banche 6216 franchi, energia 6262 franchi).
Significativamente, in tutti questi casi si tratta di rami economici che, per quanto riguarda il profilo del personale, si situano nel segmento superiore come nel caso della Confederazione.
Se tuttavia si vogliono confrontare i salari del personale di pari qualifica operante nel settore privato e nella Confederazione, la differenza che ne emerge è nell'insieme relativamente grande, sebbene col crescere del livello di formazione le diversità diventino minori. Ciò significa che la forbice salariale tra i salari elevati e quelli bassi nella Confederazione è minore che nell'economia privata (cioè, nella Confederazione, i salari del personale con un livello di qualifica più basso sono superiori). Il Consiglio federale è del parere che le differenze tra i salari alti e quelli bassi nella Confederazione non devono essere troppo grandi per ragioni sia di politica sociale che di politica del personale.
Altri fattori che incidono sulla differenza dei salari risiedono nel livello superiore dei salari iniziali presso la Confederazione nonché nell'ampia realizzazione dell'uguaglianza salariale tra donne e uomini per lavoro uguale.
2. Per una valutazione completa delle differenze salariali tra la Confederazione e l'economia privata manca ancora un'analisi approfondita dei dati disponibili. E' necessaria una ricerca scientifica sul concorso di più fattori nella differenziazione del salario. Finora non è stato possibile effettuare analisi dei dati così complesse.
L'UST prevede di elaborare due rapporti complementari con una valutazione approfondita dei dati disponibili. Una prima pubblicazione è prevista già per quest'anno e presenterà le differenze di salario più dettagliatamente di quanto emergono dai risultati finora disponibili. In seguito è prevista l'altra specifica pubblicazione scientifica soprammenzionata, nella quale le differenze di salario saranno esaminate con un approccio strutturale differenziato. Solo una simile analisi, che parta da condizioni comparabili, consente confronti statisticamente fondati dei salari nell'economia privata e nella Confederazione. Inoltre, se necessario, sono previsti ulteriori studi comparativi sui salari a complemento e approfondimento dei risultati. Basandosi sulle conclusioni di queste ricerche il Consiglio federale studierà eventuali provvedimenti da prendere e ne informerà le Camere federali nella forma usuale.
Risposta del Consiglio federale.