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97.1146 · Interrogazione ordinaria · 1997-10-09

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Con una decisione superprovvisoria, il Tribunale distrettuale di Berna-Laupen ha messo termine alla campagna che Greenpeace ha lanciato contro il capo della delegazione svizzera alla Conferenza della CITES. Le istanze competenti hanno respinto il ricorso e l'appello di Greenpeace. Per motivi legati alla separazione dei poteri, il Consiglio federale non ha ritenuto opportuno esprimersi pubblicamente sulla questione.

In merito alle singole domande, rispondiamo come segue:

Ad domanda 1: Il mandato della delegazione si esplica nel modo seguente: la documentazione del segretariato della CITES viene distribuita ai 9 membri della Commissione scientifica per gli affari riguardanti la Convenzione di Washington sulla protezione delle specie, che la esamina. Composta di nove esperti in zoologia, botanica, tenuta di animali selvatici, nonché della protezione zoologica e botanica della natura, la Commissione discute ogni proposta con l'Ufficio nazionale delle foreste del Principato del Liechtenstein e formula quindi le proprie raccomandazioni. In tale occasione, la Commissione verifica in particolare se le proposte soddisfano i criteri per l'inserimento delle specie negli allegati, stabiliti dalla Conferenza degli Stati contraenti della CITES; inoltre essa esamina se occorre attendersi eventuali problemi d'applicazione delle misure relative a tale inserimento e se l'atteggiamento della Svizzera è coerente con la politica attuata dalla Confederazione a livello nazionale e nell'ambito di altri comitati internazionali. Basandosi su queste raccomandazioni, l'Ufficio federale di veterinaria redige un progetto di mandato di negoziazione all'attenzione del Consiglio federale. Tale progetto viene trasmesso, per il relativo preavviso, a tutti gli Uffici federali interessati; successivamente esso è sottoposto a una procedura di corapporto a livello dei Dipartimenti prima che il Consiglio federale decida in merito.

Ad domanda 2: Dopo ogni sessione della Conferenza degli Stati contraenti, la delegazione redige un rapporto dettagliato, riservato all'amministrazione, che viene inviato alla Segreteria generale del DFEP e a tutti gli Uffici federali consultati in occasione dell'elaborazione del mandato di negoziazione. Come d'abitudine, la Commissione scientifica per gli affari riguardanti la Convenzione di Washington sulla protezione delle specie si occupa in modo approfondito di questo rapporto. Né in occasione della Conferenza di quest'anno, né nel corso delle sessioni precedenti la delegazione svizzera ha trasgredito il mandato che le è stato affidato.

Ad domanda 3: Viste le risposte alle domande 1 e 2, la risposta alla presente domanda è affermativa.

Ad domanda 4: Alla vigilia di ogni Conferenza degli Stati contraenti della CITES, il Servizio della stampa e dell'informazione del DFEP pubblica normalmente un comunicato stampa che spiega i punti essenziali e il mandato della delegazione svizzera, nella misura in cui ciò è effettivamente possibile e opportuno dal punto di vista della tattica dei negoziati. Questa prassi verrà mantenuta anche in futuro. Al fine di spiegare all'opinione pubblica l'atteggiamento della Svizzera in materia di conservazione delle specie, l'Ufficio federale di veterinaria (UFV) ha inoltre redatto un opuscolo intitolato "La Svizzera e la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES)", che illustra tutti i problemi che si pongono in tale settore. L'opuscolo è stato pubblicato il 4 giugno 1997 e può essere ordinato gratuitamente all'UFV.

Del resto, il Consiglio federale intende fissare alcune regole di collaborazione, valide per tutti gli uffici, tra le autorità federali e le organizzazioni non governative interessate, sia per preparare le Conferenze internazionali, comprese le Conferenze delle parti contraenti delle Convenzioni a cui la Svizzera ha dato la propria adesione, sia per parteciparvi.

Risposta del Consiglio federale.