97.3510 · Interpellanza · 1997-10-10
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
1.L'evolversi della popolazione della lince su tutto il territorio nazionale è oggetto di osservazione a partire dall'inizio degli anni Ottanta. Nelle Alpi nordoccidentali, dopo una fase di diffusione e di aumento della popolazione, nella metà degli anni Ottanta si è verificata una stagnazione e localmente addirittura una diminuzione della stessa. Attualmente i censimenti annuali rivelano che dagli anni 1993/94 è in corso nelle Alpi nordoccidentali un incremento del numero delle linci; in altre parole siamo di fronte a una seconda cosiddetta "ondata di linci". Al fine di seguire tale fenomeno, nel 1996 l'UFAFP, in collaborazione con i Cantoni Berna, Friburgo e Vaud ha lanciato il progetto " Linci e pecore nelle Alpi nordoccidentali". Gli obiettivi di tale progetto sono i seguenti:
chiarire scientificamente l'evoluzione delle popolazioni di caprioli, camosci e linci nelle Alpi nordoccidentali;
analizzare l'allevamento di pecore nelle regioni interessate e in particolare nelle località dove si sono verificati i danni;
instaurare un dialogo con i pastori e i cacciatori interessati e intensificare l'informazione di tutta l'opinione pubblica.
2.I danni provocati dalle linci e i risarcimenti versati dalla Confederazione e dai Cantoni sono da anni censiti statisticamente. Le prime linci sono state introdotte nel Cantone di Obwaldo nell'anno 1970. I primi danni si sono verificati nel 1980. Il numero di aggressioni subite da animali domestici ha raggiunto il picco massimo nel 1988 con 82 casi. Da allora tale numero è diminuito, stabilizzandosi sui 30 - 40 casi all'anno fino al 1995, anno in cui si è registrato un aumento delle aggressioni. Tale aumento è comunque da imputare esclusivamente all'evoluzione registrata nelle Alpi nordoccidentali.
3.La lince è protetta dal diritto federale. I danni provocati dalla lince sono irrilevanti dal punto di vista dell'economia nazionale. Nonostante la presenza del predatore, le popolazioni dei più importanti animali da preda, caprioli e camosci, sono aumentate a livello nazionale. Attualmente addirittura, s'invoca da più parti una maggiore riduzione delle popolazioni di cervidi e cinghiali, dato che gli erbivori possono causare ingenti danni ai boschi di protezione.
Una regolare caccia alla lince in Svizzera sarebbe difficilmente sopportata dalla popolazione e non è neanche assolutamente necessaria. L'abbattimento di singole linci responsabili di danni può essere sensato, ma deve essere valutato con cura. Esso è comunque previsto dalla legge solo nei casi in cui siano state in precedenza adottate misure di prevenzione. Quali possono e devono essere tali misure preventive è attualmente materia di studio del progetto " Linci e pecore nelle Alpi nordoccidentali".
Risposta del Consiglio federale.