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98.3039 · Mozione · 1998-01-23

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale nell'ultimo biennio ha già avuto due volte l'occasione di poter prendere posizione sul tema di un'imposta di successione e di donazione. L'ha presa nella risposta alla mozione Hafner Ursula del 4 giugno 1996, che chiedeva un'imposta federale di successione e di donazione come contributo di finanziamento per l'AVS mantenendo le relative imposte cantonali. In questa risposta del 2 dicembre 1996 (non è ancora stata trattata nel Parlamento) il Consiglio federale ha espresso il suo scetticismo sul fatto che un'imposta federale sulle successioni e sulle donazioni sia una soluzione idonea per il finanziamento delle assicurazioni sociali; si è tuttavia dichiarato disposto ad esaminare la richiesta come postulato. Nell'interpellanza Gemperli dell'8 ottobre 1997 il Consiglio federale nella sua risposta scritta del 26 novembre 1997 (trattata nel Consiglio degli Stati il 15 dicembre 1997) ha stabilito d'altra parte che l'iniziativa per l'armonizzazione di queste imposte prettamente cantonali debba provenire dai Cantoni. Il Governo ritiene determinante il fatto che i Cantoni non vogliano rinunciare nemmeno in futuro a questo importante cespite fiscale, che nel 1995 ha portato oltre un miliardo di franchi. Se l'iniziativa per l'armonizzazione delle imposte cantonali sulle successioni e donazioni promossa dai Cantoni non dovesse aver luogo e se il gettito derivante dalle imposte sulle successioni e donazioni dovesse perdere la sua importanza, l'idea di un'imposta federale sulle successioni e sulle donazioni incontrerebbe certamente maggior consenso politico; per questo, il Consiglio federale si è riservato espressamente tale opzione. In questo caso sarebbe certamente indispensabile un'adeguata nuova base costituzionale.

2. È sicuro che l'introduzione di un'imposta federale sulle successioni e sulle donazioni presupporrebbe la creazione di un'adeguata competenza costituzionale e della relativa accettazione da parte del popolo e dei Cantoni. Un'imposta federale sulle successioni e sulle donazioni non potrebbe fondarsi su alcuna disposizione costituzionale finora vigente. Per la questione, se e a quali condizioni un tale provvedimento dovrebbe essere introdotto, possono tuttavia valere come sempre le considerazioni che il Consiglio federale ha presentato nelle sue risposte ai due interventi menzionati al numero 1:

dipende in primo luogo dai Cantoni e in particolare dalla Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF) prendere l'iniziativa per l'armonizzazione delle imposte sulle successioni e sulle donazioni finora prettamente di competenza cantonale. La discussione con il capo del DFF in occasione della seduta del 27 maggio 1998 della CDF ha dimostrato che le opinioni dei Cantoni riguardo alle imposte sulle successioni e sulle donazioni divergono sensibilmente. Il Consiglio federale ha tuttavia espresso l'intenzione di collaborare all'elaborazione di una prescrizione costituzionale per una nuova competenza a livello federale nel caso in cui la CDF dovesse giungere alla conclusione che un'armonizzazione delle imposte cantonali sulle successioni e sulle donazioni non sia raggiungibile per altra via.

Il Consiglio federale si riserva come sempre l'opzione di un'imposta federale sulle successioni e sulle donazioni, se gli sforzi di armonizzazione dei Cantoni risultassero vani o se il gettito derivante dalle imposte sulle successioni e sulle donazioni dovesse perdere la sua importanza. Il Governo riconosce quindi nell'ambito delle imposte sulle successioni e sulle donazioni la necessità di agire, ma è dell'opinione che l'iniziativa - nel quadro summenzionato - spetti in primo luogo ai Cantoni e in particolare alla CDF.

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.