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98.3107 · Mozione · 1998-03-16

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La legge federale concernente misure coercitive in materia di diritto degli stranieri permette già attualmente alle autorità cantonali di ordinare la carcerazione preliminare o la carcerazione in vista di sfratto nei confronti di quegli stranieri che minacciano in modo grave o espongono a serio pericolo la vita o la salute altrui e per questa ragione sono perseguiti penalmente o sono stati condannati. Esempi di motivi che giustificano l'ordine d'incarcerazione sono minacce gravi formulate contro altri richiedenti l'asilo o contro la direzione degli alloggi collettivi, turbamento della quiete all'interno degli alloggi, reati relativi a sostanze stupefacenti e rapine, dunque atti alla base dei quali vi è abitualmente una minaccia o una messa in pericolo nei confronti di terzi. Inoltre le autorità cantonali possono ordinare la carcerazione in vista di sfratto, se esistono indizi concreti e rilevanti tali da far apparire seriamente minacciata l'esecuzione dell'allontanamento dello straniero.

La permanenza obbligata in alloggi collettivi sorvegliati equivale a una privazione della libertà. Alla luce degli obblighi del diritto internazionale, dello Stato di diritto e del principio della proporzionalità, non è giustificato disporre una misura privativa della libertà al momento dell'inoltro di una domanda d'asilo e prima che sia stata emanata una decisione in merito alla qualità di rifugiato o su un eventuale allontanamento. Un tale grave intervento a scapito della libertà personale non è ammissibile, dato che l'interessato, con un siffatto comportamento, non mette gravemente in pericolo né la sicurezza né l'ordine pubblico.

La gestione di centri speciali per richiedenti l'asilo renitenti o asociali richiede l'esercizio del potere di polizia per garantire sicurezza e ordine. La Confederazione non dispone né di una base giuridica né di personale di polizia da impiegare a tale scopo, visto che, conformemente alla Costituzione federale, la sovranità in materia di polizia è di competenza dei Cantoni. Pertanto non è possibile affidare alla Confederazione la gestione di siffatti centri. Le autorità cantonali hanno tuttavia la competenza di assegnare a ogni richiedente un luogo di soggiorno e di collocarlo in un centro d'accoglimento (art. 20 LAsi). Qualora dovessero rivelarsi indispensabili centri speciali per richiedenti l'asilo violenti e renitenti, i Cantoni più grandi possono allestirli per conto loro mentre i più piccoli possono aderire a concordati (analogamente a quanto avviene per stabilimenti di pena). La Confederazione può fornire il suo sostegno ai Cantoni anticipando i finanziamenti per la costruzione degli alloggi collettivi, garantendo (UFR e CRA) il trattamento prioritario delle domande d'asilo inoltrate da persone che hanno commesso reati nonché fornendo, in singoli casi, un sostegno operativo nell'ambito dell'ottenimento dei documenti.

Per le domande d'asilo inoltrate nella prima metà del 1997 ed evase entro la fine di dicembre 1997, la decisione di prima istanza ha richiesto in media 105 giorni civili. Per l'80% di queste domande anzi, tale decisione fu pronuciata entro 78 giorni. Una tale durata della procedura è breve, se si considera il tempo necessario in ogni singolo caso per l'accertamento dei fatti.

Con decisione del 13 maggio 1998 il Consiglio federale ha licenziato all'attenzione del Parlamento il messaggio e il disegno del decreto federale sulle misure urgenti in materia di asilo e di stranieri. Tale decreto dovrebbe permettere la pronta entrata in vigore delle ulteriori disposizioni di non entrata in materia, segnatamente nel caso di non consegna dei documenti di viaggio e di presentazione abusiva a posteriori di una domanda d'asilo, introdotte dal Parlamento in occasione dei relativi dibattiti nella revisione totale della legge sull'asilo e nella modifica della LDDS. Queste e le altre disposizioni di non entrata in materia già in vigore consentiranno alle autorità esecutive in materia di asilo di accelerare la procedura nei casi di abuso manifesto.

Visto quanto precede, il Consiglio federale non ritiene opportuno adottare misure in base a quanto richiesto.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.