99.1051 · Interrogazione ordinaria · 1999-04-20
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
La legge federale sul servizio civile è entrata in vigore il 1° ottobre 1996 e finora ha dato dei buoni risultati. Effettivamente, subito dopo l'entrata in vigore di tale legge, un notevole afflusso di domande d'ammissione ha fatto sì che i tempi d'attesa (fino alla decisione) per il disbrigo delle singole domande fossero, in alcuni casi, troppo lunghi. Negli ultimi mesi la situazione è però sensibilmente migliorata. La gestione del servizio civile con mandato di prestazioni e budget globale in vigore dal 1° gennaio 1999 ha permesso di accelerare l'evasione delle pratiche d'ammissione in sospeso.
Il Consiglio federale risponde come segue alle domande della signora Roth-Bernasconi.
* Dal 1° ottobre 1996 al 31 marzo 1999, sono state depositate 4'189 domande d'ammissione al servizio civile (872 durante l'ultimo trimestre del 1996, 1630 nel 1997, 1312 nel 1998, 375 durante il primo trimestre del 1999).
* Nello stesso lasso di tempo, l'Organo d'esecuzione del servizio civile ha trattato 3'331 domande: 234 decisioni di non entrata in materia, 134 stralci in seguito al loro ritiro e 2'963 decisioni materiali. Queste ultime si suddividono come segue: 2'552 ammissioni al servizio civile (1996: 96; 1997: 960; 1998: 1'033; 1999: 527) e 411 rifiuti (1996: 8; 1997: 177; 1998: 162; 1999: 64). Dall'entrata in vigore della legge dunque l'86,1 per cento delle decisioni materiali sono state positive mentre il 13,9 per cento negative.
* I profili dei richiedenti sono i seguenti:
Lingua
Rispetto
al totale
Ammissione
Rifiuto
Non entrata
in materia
Ritiro
Tedesca
67,6 %
82,5 %
9,5 %
6,0 %
2,0 %
Francese
27,6 %
80,5 %
10,9 %
6,7 %
1,9 %
Italiana
4,8 %
81,5 %
11,7 %
4,5 %
2,3 %
Età
19-22
23-29
30-39
40 e oltre
Svizzeri ted.
46,6 %
38,5 %
14,7 %
0,2 %
Svizzeri fr.
52,4 %
37,4 %
10,2 %
-
Svizzeri it.
34,1 %
50,6 %
14,8 %
0,5 %
Grado
militare
Rispetto
al totale
Ammissione
Rifiuto
Non entrata
in materia
Ritiro
Reclutati
48,8 %
90,7 %
7,4 %
0,7 %
1,2 %
Reclute
11,2 %
77,3 %
17,0 %
1,8 %
3,9 %
Soldati
36,5 %
82,4 %
12,6 %
2,4 %
2,6 %
Sottufficiali
2,9 %
81,9 %
11,8 %
3,1 %
3,1 %
Ufficiali
0,6 %
96,2 %
3,8 %
-
-
Provenienza
Rispetto
al totale
Ammissione
Rifiuto
Non entrata
in materia
Ritiro
AG
7,3 %
82,2 %
7,5 %
8,1 %
2,2 %
AI
0,5 %
79,2 %
16,7 %
4,2 %
-
AR
1,1 %
78,3 %
8,7 %
13,0 %
-
BE
18,8 %
82,8 %
9,2 %
6,2 %
1,7 %
BL
2,6 %
84,5 %
10,7 %
4,9 %
-
BS
2,8 %
84,7 %
9,7 %
4,8 %
0,8 %
FR
4,3 %
82,4 %
11,7 %
4,8 %
1,1 %
GE
4,9 %
77,1 %
17,3 %
4,7 %
0,9 %
GL
0,7 %
81,3 %
15,6 %
3,1 %
-
GR
2,9 %
82,0 %
10,2 %
5,5 %
2,3 %
JU
2,1 %
79,6 %
11,8 %
7,5 %
1,1 %
LU
6,7 %
86,0 %
10,2 %
3,1 %
0,7 %
NE
1,9 %
81,7 %
11,0 %
4,9 %
2,4 %
NW
0,8 %
79,4 %
11,8 %
5,9 %
2,9 %
OW
0,5 %
79,2 %
12,5 %
8,3 %
-
SG
7,0 %
85,2 %
9,5 %
3,0 %
2,3 %
SH
1,3 %
91,1 %
5,4 %
3,6 %
-
SO
2,7 %
86,6 %
6,7 %
5,9 %
0,8 %
SZ
1,4 %
81,0 %
12,7 %
4,8 %
1,6 %
TG
3,0 %
80,8 %
10,0 %
6,9 %
2,3 %
TI
4,9 %
83,7 %
10,7 %
2,8 %
2,8 %
UR
0,7 %
83,3 %
13,3 %
-
3,3 %
VD
5,6 %
84,6 %
8,1 %
5,3 %
2,0 %
VS
3,3 %
86,1 %
10,4 %
0,7 %
2,8 %
ZG
0,8 %
80,0 %
11,4 %
5,7 %
2,9 %
ZH
11,4 %
85,7 %
8,5 %
3,6 %
2,2 %
Non siamo in grado di stilare una statistica sulla formazione e la professione dei richiedenti. I rispettivi dati non sono sempre pertinenti per procedura d'ammissione e non vengono rilevati sistematicamente. Per quanto riguarda le percentuali summenzionate, esse vanno considerate con riserva in quanto il periodo d'osservazione è ancora troppo breve e questi calcoli sono stati effettuati in base a cifre assolute poco elevate.
* Sono ammesse al servizio civile le persone che possono dimostrare in maniera credibile di non poter conciliare il servizio militare con la propria coscienza. Per conflitto di coscienza si intende un conflitto tra una norma "esterna" imposta dallo Stato, - nella fattispecie il servizio militare - e une norma morale "interna", propria del richiedente. Di conseguenza, il rifiuto della domanda d'ammissione deve essere, per esempio, preso in considerazione nei seguenti casi:
* i motivi che il richiedente fa valere non possono essere considerati una norma morale (paura, problemi di salute, motivi d'ordine professionale o analoghi);
* il richiedente fa sì valere norme di comportamento personali, ma manca la relazione di queste ultime con la morale (egoismo, eccessivo individualismo, mancanza di indizi riguardo al carattere universale di una norma morale, ecc.);
* la norma che è stata fatta valere non entra in conflitto con il servizio militare;
* il richiedente si limita a citare luoghi comuni sui quali non ha sufficientemente riflettuto, che non corrispondono ad un'attitudine interiore ben radicata o che non dimostrano alcun legame con ideali o valori individuali;
* l'agire e il pensare del richiedente non concordano e le norme morali che egli fa valere non hanno lasciato finora alcuna traccia evidente nella sua vita quotidiana;
* il richiedente stesso non è credibile (per esempio invoca il principio della non violenza, ma è stato accusato recentemente di un atto di violenza, oppure si ha la prova che mente).
* Attualmente la commissione d'ammissione consta di 96 membri: 40 donne, 56 uomini, 70 membri della commissione parlano tedesco, 34 francese e 11 italiano (alcuni parlano più di una lingua). I membri della commissione non sono autorizzati a rappresentare gruppi di interessi. Essi sono stati scelti per la loro personalità indipendente. La maggior parte dei membri ha una formazione universitaria. Più della metà esercita un'attività lucrativa indipendente. In seno alla commissione sono rappresentate tutte le classi di età comprese tra i 25 e i 70 anni. Le persone di età compresa tra i 40 e i 50 anni costituiscono la maggioranza. Si è cercato di tener conto di tutti i partiti governativi. Tra gli uomini si trovano ufficiali, sottufficiali, soldati, persone soggette alla protezione civile e obiettori di coscienza. Tra le donne due hanno un'esperienza diretta dell'esercito.
* Per il 1999, il budget del servizio civile (basato su un calcolo dei costi complessivi) prevede, a carico della Confederazione, un importo di 2'350 franchi per ogni domanda d'ammissione trattata e di 17 franchi per ogni giorno di servizio prestato (senza i contributi a carico del fondo IPG). Nel 1997, invece, questi importi ammontavano rispettivamente a 2'722 franchi e a 47 franchi.
* La tabella qui di seguito mette in evidenza la ripartizione dei periodi d'impiego svolti nei singoli ambiti d'attività (giorno di riferimento 30 aprile 1999; periodo: dal 1° ottobre 1996 al 30 aprile 1999):
Ambito d'attività
Numero degli istituti d'impiego
In %
Elenco degli obblighi
Giorni prestati
In %
Ospedali
45
6,6 %
283
16'746
8,0 %
Altri istituti nell'ambito della sanità
47
6,9%
199
10'572
5,1 %
Istituti i per anziani
97
14,3 %
381
8'994
4,3 %
Istituti per handicappati
106
15,6 %
435
26'927
12,9 %
Istituzioni per la gioventù
100
14,8 %
379
40'785
19,5 %
Settore dell'asilo
25
3,7 %
149
12'074
5,8 %
Altri istituti nell'ambito sociale
119
17,5 %
392
27'592
13,2 %
Conservazione dei beni culturali
24
3,5 %
74
7'090
3,4 %
Ricerca
15
2,2 %
71
7'944
3,8 %
Ambiente e natura
57
8,4 %
167
18'589
8,9 %
Foreste
6
0,9 %
7
1'036
0,5 %
Agricoltura
9
1,3 %
165
9'312
4,4 %
Cooperazione allo sviluppo
22
3,3 %
86
8'252
3,9 %
Valanghe
2
0,3 %
60
-
-
Altri
5
0,7 %
13
13'170
6,3 %
Totale
679
100 %
2'861
209'083
100 %
Gli istituti d'impiego presso i quali è stato prestato il maggior numero di periodi d'impiego del servizio civile sono: gli Alberghi svizzeri della Gioventù ASG (79 periodi d'impiego, 9'722 giorni di servizio), l'associazione Schweizer Bergheimat (aiuto ai contadini di montagna, 73 periodi d'impiego, 6'519 giorni di servizio) e Caritas svizzera nell'ambito dell'aiuto all'agricoltura di montagna (41 periodi d'impiego, 3'932 giorni di servizio).
* Durante il periodo di transizione in cui si è passati dall'esecuzione della legge Barras a quella del servizio civile (dal 1° ottobre 1996 al 30 settembre 1998), 161 istituti d'impiego in totale si sono ritirati dall'esecuzione del servizio civile o hanno rinunciato ad un nuovo riconoscimento. Le ragioni addotte sono state principalmente due: da un lato, molti istituti d'impiego riconosciuti non hanno mai potuto assumere persone soggette al servizio civile in quanto il numero dei posti d'impiego disponibili è sempre stato maggiore rispetto alle persone in servizio e, dall'altro, diversi istituti non hanno voluto corrispondere alla Confederazione il contributo obbligatorio dovuto in cambio della manodopera fornita.
Attualmente dunque solo un terzo circa degli istituti riconosciuti è effettivamente soggetto all'obbligo di contribuzione. Tale obbligo è oggetto di una decisione nell'ambito della procedura di riconoscimento. Esso deve pertanto essere messo in relazione con il riconoscimento degli istituti piuttosto che con i periodi d'impiego stessi. Un gran numero di istituti d'impiego soggetti all'obbligo di contribuzione devono corrispondere solo 10 franchi per ogni giorno di servizio. Finora nessun istituto ha dovuto versare alla Confederazione il 50 per cento di un salario usuale per la regione e la professione in questione (ossia il massimo previsto dall'ordinanza sul servizio civile). Gli istituti d'impiego possono ridurre notevolmente le spese legate all'impiego di una persona soggetta al servizio civile compensando quest'ultima, per quanto possibile, in natura. Un giorno di servizio civile costerebbe loro dai 30 ai 50 franchi, in base alla variante scelta, solo nel caso in cui rinunciassero a queste prestazioni in natura.
* Gli impieghi di servizio civile all'estero sono già autorizzati dalle attuali disposizioni legali (art. 7 LSC, art. 10 a 14 OSCi). Tali impieghi si svolgono soprattutto nell'ambito di programmi di cooperazione allo sviluppo e di aiuto umanitario e possono essere presi in considerazione anche per quanto riguarda l'aiuto in caso di catastrofi oltre frontiera. Siccome simili impieghi comportano rischi elevati, vengono autorizzati con riserva. Questa possibilità è principalmente offerta a uomini del mestiere provvisti di esperienza, in grado di valutare personalmente i rischi presenti nel Paese di destinazione di cui conoscono già le condizioni di vita. Il Consiglio federale giudica le attuali disposizioni in materia appropriate e sufficientemente flessibili, per cui non intende modificarle in un prossimo futuro.
* La struttura del servizio civile è strettamente correlata a quella del servizio militare. Da una parte le persone che prestano servizio civile non devono essere né favorite né sfavorite rispetto a chi presta servizio militare e, dall'altra, il servizio civile è, secondo la Costituzione federale, un servizio sostitutivo rispetto al servizio militare. E' accessibile solo a persone ben definite (gli obiettori di coscienza) e a precise condizioni (queste persone devono dimostrare in modo credibile di vivere un conflitto di coscienza), ciò che esclude ogni libera scelta tra servizio militare e servizio civile. Solo il nuovo piano direttore dell'esercito che verrà elaborato sulla base del Rapporto sulla politica di sicurezza 2000 mostrerà in quale misura le condizioni quadro del servizio civile cambieranno, se occorrerà elaborare un nuovo modello generale del servizio obbligatorio e se sarà eventualmente necessario modificare, a tale proposito, la Costituzione federale. In base ai risultati di questi lavori e di queste valutazioni, la stessa legge sul servizio civile dovrà essere riveduta.
Risposta del Consiglio federale.