99.1068 · Interrogazione ordinaria urgente · 1999-05-31
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
1. Ogni incidente è spunto di ricerche sulle sue cause e ripercussioni. I drammatici avvenimenti delle ultime settimane hanno innestato un'analisi a tappeto della situazione. Immediatamente dopo la tragedia della galleria del Monte Bianco l'Ufficio federale delle strade ha riunito un gruppo di lavoro incaricato di esaminare nei dettagli i sistemi di sicurezza delle gallerie stradali del San Gottardo e del San Bernardino.
Dopo l'incidente nel tunnel dei Tauri è emersa la necessità di ampliare le procedure di verifica. L'Ufficio federale delle strade ha quindi riunito tutti i responsabili cantonali per la gestione delle gallerie e gli ingegneri cantonali, incaricandoli di controllare nelle prossime settimane i sistemi di sicurezza di tutte le gallerie delle strade nazionali di lunghezza superiore a 600 metri. La precedenza va innanzitutto alle gallerie a traforo unico con traffico a senso inverso, poi ai tunnel con due trafori nelle aree urbane, ai tunnel esposti al rischio di code e infine a tutte le altre gallerie lunghe più di 600 metri. Si dovranno soprattutto chiarire le questioni seguenti:
- I sistemi di ventilazione rispondono ai requisiti di sicurezza?
- Quali vie di fuga sono disponibili in caso di incidente?
- Come sono segnalate queste vie di fuga?
- Come sono organizzati i servizi dei pompieri e delle squadre di soccorso?
- Il personale specializzato è preparato per simili situazioni d'emergenza?
I risultati di queste verifiche dovranno pervenire all'USTRA entro il 9 luglio 1999, in modo tale che un rapporto intermedio possa essere redatto entro fine luglio. Tale rapporto stila un inventario e informa sul futuro modo di procedere. Durante questa seduta con i responsabili cantonali per la gestione delle gallerie, l'Ufficio federale delle strade ha parimenti raccomandato ai Cantoni di intraprendere controlli analoghi nei tunnel facenti parte della rete delle strade principali, aerea di competenza dei Cantoni.
Nell'attesa che venga stilato questo inventario non è possibile esprimersi in modo vincolante sulle misure da adottare. Le possibili misure di sicurezza si estendono a quattro settori:
- misure edilizie
- comportamento degli utenti della strada
- costruzione ed equipaggiamento dei veicoli
- organizzazione del traffico
Le misure edilizie comprendono per esempio la separazione dei sensi di circolazione, la creazione e la segnalazione di vie di fuga e di accessi speciali per i servizi di soccorso, le nicchie SOS, le tubazioni per gli estintori saldamente installate, gli impianti d'allarme antincendio, l'illuminazione d'emergenza in caso d'incendio, ecc.
Come esempi del comportamento degli utenti della strada si possono citare i comportamenti in caso di colonna o di comparsa di fumo in galleria.
Tra le norme di sicurezza per i veicoli figurano ad esempio: i requisiti minimi per gli autocarri per impedire che i motori si surriscaldino, i requisiti riguardanti l'equipaggiamento a bordo del veicolo per reagire prontamente in caso di incidente, ecc.
Per illustrare come l'organizzazione del traffico può in senso lato influire sulla riduzione degli incidenti si possono citare i seguenti esempi: disposizioni speciali per il trasporto di merci pericolose, intensificazione dei controlli dei limiti di tempo, degli intervalli di riposo, del carico, della costruzione e dell'equipaggiamento dei veicoli, miglioramento dei sistemi di soccorso, miglioramento del grado di formazione dei conducenti, trasferimento del trasporto merci su rotaia.
Il problema della sicurezza nelle gallerie è ovviamente un tema sempre attuale anche a livello internazionale.
Si tratterà di soppesare i vantaggi e gli svantaggi degli eventuali provvedimenti. In questo modo saranno prese in considerazione le ripercussioni sulla sicurezza stradale, sulla politica stradale e ambientale come pure sulla politica finanziaria. Contemporaneamente si dovranno decidere i tempi per adottare le eventuali diverse misure. Se l'adozione di queste misure dovesse rivelarsi necessaria, si dovrà provvisoriamente procedere, tenendo conto dei fattori sopra elencati, nel modo seguente:
* La precedenza deve essere data alle misure organizzative: rapidità, efficienza dei costi, armonia con la politica stradale ed ambientale.
* Le misure edilizie devono essere adottate innanzitutto nei tunnel che non hanno ancora cunicoli d'emergenza separati.
* Le misure edilizie sono fondamentali laddove il fattore costi-benefici è maggiore, ossia, dove è possibile ottenere un miglioramento sostanziale dei requisiti di sicurezza a costi relativamente bassi.
* A seconda dell'ammontare di un eventuale fabbisogno d'investimento, si dovrà discutere su un adeguamento delle priorità nell'ambito delle strade nazionali.
2. L'autotrasporto di sostanze pericolose è regolato anche in Svizzera dalle disposizioni internazionali sul trasporto di merci pericolose su strada (ADR). Esse stabiliscono le condizioni per l'effettuazione di questo tipo di trasporto (per es., quantità massima consentita, tipo dell'imballaggio, dotazioni del veicolo che effettua il trasporto). Per il trasporto di merci pericolose attraverso determinate gallerie in Svizzera e in particolare attraverso le gallerie alpine, disposizioni ancora più severe sono contenute nell'ordinanza concernente il trasporto di merci pericolose su strada (SDR). In queste gallerie il trasporto di certe merci pericolose è vietato e le quantità massime permesse sono inferiori a quelle ammesse sulle altre strade. Queste prescrizioni sono sottoposte a costante verifica per appurare la necessità di renderle ancora più restrittive e ciò sulla base dell'analisi degli incidenti verificatisi in Svizzera e all'estero e considerando lo stato di avanzamento della tecnica in materia di sicurezza. Così, per esempio, dal 1° gennaio 1999 la SDR si applica anche al trasporto attraverso le gallerie di merci pericolose imballate in piccole unità, benché questo genere di trasporti non sia disciplinato dall'ADR.
L'applicazione delle prescrizioni concernenti il trasporto di merci pericolose è di competenza dei Cantoni. Per poterle applicare efficacemente, le autorità di polizia necessitano di mezzi tecnici e di personale sufficienti. Nella situazione attuale l'intensità dei controlli dei veicoli pesanti e quindi di quelli sul rispetto delle disposizioni della SDR varia in misura notevole da Cantone a Cantone.
Soprattutto per via della galleria del San Gottardo nel Cantone di Uri i controlli ai veicoli pesanti e quindi anche al trasporto di merci pericolose sono effettuati con frequenze superiori alla media. Una parte importante delle risorse di polizia è impegnata a questo scopo. Né il Cantone Uri né gli altri Cantoni ritengono possibile intensificare i controlli nella situazione attuale, né dal punto di vista finanziario né in termini di personale.
In concomitanza con gli accordi bilaterali con l'Ue, il Consiglio federale propone di intensificare i controlli e chiede un emendamento della legge concernente la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, in modo che i Cantoni più colpiti possano già ricevere una parte degli introiti della TTPCP da destinare ai controlli del traffico commerciale.
Tutti i veicoli nazionali impiegati per il trasporto di merci pericolose sono sottoposti a controlli regolari effettuati dagli uffici cantonali della circolazione stradale. Le disposizioni svizzere concernenti il trasporto di merci pericolose sono conformi alle prescrizioni internazionali in materia e devono essere rispettate anche dai veicoli stranieri. Considerate le modeste quantità di merci pericolose che possono passare attraverso le nostre gallerie, i trasporti internazionali rappresentano solo una minima parte del volume trasportato.
3. Per il momento la Svizzera non ha constatato un particolare aumento del traffico in seguito alla chiusura al traffico delle gallerie del Monte Bianco e dei Tauri. Esso, a quanto pare, si è riversato su altri percorsi: si suppone che circa il 75% del traffico merci e il 30% del traffico passeggeri normalmente circolante sull'itinerario del Monte Bianco passi ora attraverso la galleria del Fréjus.
L'USTRA tiene sotto monitoraggio costante il traffico ai valichi alpini elvetici (Gran San Bernardo, San Gottardo, San Bernardino) per mezzo di contatori selettivi che registrano il passaggio dei veicoli di lunghezza superiore a 12,5 m (autotreni e autoarticolati). Questo monitoraggio non ha rilevato fino alla fine del maggio scorso alcun cambiamento significativo del volume del traffico. Per quanto concerne il traffico passeggeri, stando ai dati degli esercenti delle gallerie, si è verificato un aumento del traffico, che scorre però regolarmente e senza causare intralcio agli altri veicoli stradali.
Data la situazione, il Consiglio federale non ritiene necessario prendere provvedimenti supplementari, convinto che le polizie cantonali possano provvedere allo svolgimento dei controlli di sicurezza ai ritmi consueti. Si ricorda inoltre che le capacità ferroviarie attualmente disponibili non sono ancora del tutto sfruttate.
4. Neanche per la ferrovia esiste la sicurezza assoluta nelle gallerie alpine. In esse il trasporto di merci pericolose è consentito senza limitazioni, in conformità alle disposizioni internazionali e a quelle svizzere che ad esse si rifanno. I responsabili devono fare il possibile per evitare il verificarsi di incidenti con merci pericolose.
Dopo aver valutato costi e benefici, nell'ottobre 1998 le FFS hanno deciso di innalzare il livello di sicurezza in 27 gallerie, con investimenti pari a 45 milioni di franchi per misure di autosalvataggio (passaggi di sicurezza con corrimano, segnalazione dei passaggi di sicurezza, illuminazione delle gallerie). La sicurezza del traffico ferroviario non è tuttavia determinata soltanto dalle opere nelle gallerie, bensì in misura significativa anche dall'esercizio, dalla tecnica ferroviaria e dal materiale rotabile. In tutti questi campi sono stati compiuti molti progressi dall'apertura della prima galleria ad oggi, per esempio per quanto riguarda gli impianti di sicurezza nei posti di manovra degli scambi, nella segnalazione e nella comunicazione nonché nella costruzione di motrici e vagoni.
Attualmente non vige in Svizzera un divieto generalizzato per il transito contemporaneo di treni passeggeri e treni con merci pericolose in gallerie a doppio binario. Nel valutare la sicurezza del traffico ferroviario nelle gallerie alpine si deve quindi verificare l'opportunità di prevedere nell'orario ufficiale la circolazione contemporanea di questi diversi tipi di convogli. L'UFT sta svolgendo gli accertamenti del caso in collaborazione con le autorità di vigilanza europee, riferendosi in particolare alla direttiva dell'Ufficio federale tedesco delle ferrovie "Requisiti per la costruzione e l'esercizio delle gallerie ferroviarie in materia di prevenzione di incendi e catastrofi". Qualora si dovesse constatare che le misure di sicurezza sono in qualche modo carenti, l'UFT potrà, con una decisione, vietare la circolazione contemporanea di treni passeggeri e merci.
Inoltre, nel quadro di un progetto comune, l'UFT, l'UFAFP e le FFS stanno attualmente accertando l'efficacia delle misure di sicurezza per ridurre il rischio inerente al trasporto di merci pericolose su rotaia.
Risposta del Consiglio federale.