99.3220 · Interpellanza urgente · 1999-06-01
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Ad 1.+3.
La questione della sicurezza del traffico nelle gallerie stradali e ovviamente anche in quelle ferroviarie non è posta esclusivamente in relazione agli incidenti summenzionati, ma costituisce, per il Dipartimento competente, un compito a lungo termine. Le misure che vengono adottate per ridurre il numero degli incidenti e per limitarne le ripercussioni, sono quindi di diversa natura. Queste comprendono in linea di massima quattro settori:
- misure edilizie
- comportamento degli utenti della strada
- costruzione ed equipaggiamento dei veicoli
- organizzazione del traffico
Le misure edilizie comprendono per esempio la separazione dei sensi di circolazione, la creazione e la segnalazione di vie di fuga e di accessi speciali per i servizi di soccorso, le nicchie SOS, le tubazioni per gli estintori saldamente installate, gli impianti d'allarme antincendio, l'illuminazione d'emergenza in caso d'incendio, ecc.
Come esempi del comportamento degli utenti della strada si possono citare i comportamenti in caso di colonna o di comparsa di fumo in galleria.
Tra le norme di sicurezza per i veicoli figurano ad esempio: i requisiti minimi per gli autocarri per impedire che i motori si surriscaldino, i requisiti riguardanti l'equipaggiamento a bordo del veicolo per reagire prontamente in caso di incidente, ecc.
Per illustrare come l'organizzazione del traffico può in senso più ampio influire favorevolmente per evitare gli incidenti si possono citare i seguenti esempi: disposizioni speciali per il trasporto di merci pericolose, intensificazione dei controlli dei limiti di tempo, degli intervalli di riposo, del carico, della costruzione e dell'equipaggiamento dei veicoli, miglioramento dei sistemi di soccorso, miglioramento del grado di formazione dei conducenti, trasferimento del trasporto merci su rotaie.
Il problema della sicurezza nelle gallerie è certamente anche a livello internazionale un tema sempre attuale. L'AIPCR (Association mondiale de la Route) si dedica con assiduità alle questioni relative alle gallerie stradali, redigendo inoltre raccomandazioni e direttive.
Ogni incidente è spunto di ricerche sulle sue cause e ripercussioni. I drammatici avvenimenti delle ultime settimane hanno innestato un'analisi a tappeto della situazione. Immediatamente dopo la tragedia della galleria del Monte Bianco l'Ufficio federale delle strade ha riunito un gruppo di lavoro incaricato di esaminare nei dettagli i sistemi di sicurezza delle gallerie stradali del San Gottardo e del San Bernardino.
Dopo l'incidente nel tunnel dei Tauri è emersa la necessità di ampliare le procedure di verifica. L'Ufficio federale delle strade ha quindi riunito tutti i responsabili cantonali per la gestione delle gallerie e gli ingegneri cantonali, incaricandoli di controllare nelle prossime settimane i sistemi di sicurezza di tutte le gallerie delle strade nazionali di lunghezza superiore a 600 metri. La precedenza va innanzitutto alle gallerie a traforo unico con traffico a senso inverso, poi ai tunnel con due trafori nelle aree urbane, ai tunnel esposti al rischio di code e infine a tutte le altre gallerie lunghe più di 600 metri. Si dovranno soprattutto chiarire le questioni seguenti:
- I sistemi di ventilazione rispondono ai requisiti di sicurezza?
- Quali vie di fuga sono disponibili in caso di incidente?
- Come sono segnalate queste vie di fuga?
- Come sono organizzati i servizi dei pompieri e delle squadre di soccorso?`
- Il personale specializzato è preparato per simili situazioni d'emergenza?
I risultati di queste verifiche dovranno pervenire all'USTRA entro il 9 luglio 1999, in modo tale che un rapporto intermedio possa essere redatto entro fine luglio. Tale rapporto stila un inventario e informa sul futuro modo di procedere. Durante questa seduta con i responsabili cantonali per la gestione delle gallerie, l'Ufficio federale delle strade ha parimenti raccomandato ai Cantoni di intraprendere controlli analoghi nei tunnel facenti parte della rete delle strade principali, aerea di competenza dei Cantoni.
Nell'attesa che venga stilato questo inventario non è possibile esprimersi in modo vincolante sulle misure da adottare. Si tratterà di soppesare i vantaggi e gli svantaggi degli eventuali provvedimenti. In questo modo saranno prese in considerazione le ripercussioni sulla sicurezza stradale, sulla politica stradale e ambientale come pure sulla politica finanziaria. Contemporaneamente si dovranno decidere i tempi per adottare le eventuali diverse misure. Se l'adozione di queste misure dovesse rivelarsi necessaria, si dovrà provvisoriamente procedere, tenendo conto dei fattori sopra elencati, nel modo seguente:
Tesi n. 1
- La precedenza deve essere data alle misure organizzative: rapidità, efficienza dei costi, armonia con la politica stradale ed ambientale.
Tesi n. 2
- Le misure edilizie devono essere adottate innanzitutto nei tunnel che non hanno ancora cunicoli d'emergenza separati.
Tesi n. 3
- Le misure edilizie sono fondamentali laddove il fattore costi-benefici è maggiore, ossia, dove è possibile ottenere un miglioramento sostanziale dei requisiti di sicurezza a costi relativamente bassi.
Tesi n. 4
- A seconda dell'ammontare di un'eventuale fabbisogno d'investimento, si dovrà discutere su un adeguamento delle priorità nell'ambito delle strade nazionali.
Ad 2
Per quanto riguarda i dispositivi di sicurezza, la Svizzera è stata per decenni tra Paesi all'avanguardia. Essa ha infatti enormemente contribuito all'elaborazione di direttive e raccomandazioni dell'AIPCR, alle quali adempiono le gallerie svizzere. Sfugge alla nostra conoscenza se i tunnel degli altri Paesi soddisfino allo stesso modo questi requisiti, tanto più che fino ad oggi mancano paragoni completi.
Ad 4
In riferimento alle strade nazionali, questa domanda costituisce proprio la parte integrante delle ricerche intraprese dall'USTRA il 2 giugno 1999. Laddove sia necessario saranno sicuramente introdotte tutte le misure utili. Nell'ambito delle strade cantonali questo compito rientra interamente nelle competenze cantonali in materia di strade.
Risposta del Consiglio federale.