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99.3448 · Mozione · 1999-09-03

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

La necessità di colmare le lacune esistenti ha fatto sì che l'introduzione della nuova LAMal in una prima fase comportasse un certo ampliamento della gamma delle prestazioni obbligatorie. Le prestazioni più significative dal punto di vista della politica sociale ed onerose dal punto di vista dei costi - p. es. nell'ambito delle cure ospedaliere o delle cure medico-sanitarie a domicilio o in una casa di cura - sono state volute dal legislatore. La maggior parte dei costi iniziali nel settore delle prestazioni non è quindi riconducibile ad una descrizione insufficiente dell'obbligo di prestazioni da parte della legge.

Con l'introduzione delle nuove prestazioni citate l'offerta dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie può dirsi completa. Sono ancora necessari soltanto integrazioni o adeguamenti di dettaglio. Anche la Commissione federale delle prestazioni generali, che funge da consulente del DFI, nel 1999 non ha proposto praticamente nessun ampliamento, cosicché il volume annuo dei costi degli adeguamenti nel campo delle prestazioni mediche accolti nell'ordinanza dal DFI non dovrebbe superare i 5 milioni di franchi. Per contro, la Commissione ha chiesto di non includere nell'obbligo tutta una serie di nuove prestazioni e respinto l'ampliamento dell'obbligatorietà di prestazioni già obbligatorie. I costi supplementari così risparmiati sono stimati a 85 milioni di franchi. Questo prova che il catalogo delle prestazioni viene aggiornato con avvedutezza, senso di responsabilità e realismo economico e che i criteri fondamentali per la definizione di prestazioni obbligatorie ancorati nel diritto in vigore - efficacia, appropriatezza ed economicità - vengono applicati con coerenza dalla Commissione delle prestazioni.

Per quanto riguarda l'estensione e la qualità delle prestazioni nei singoli casi, gli articoli 56 e 58 LAMal prevedono che i fornitori di prestazioni debbano limitarsi a quanto è nell'interesse dell'assicurato e necessario a scopo terapeutico, e che le prestazioni debbano soddisfare le condizioni di qualità riconosciute dagli esperti in materia. I fornitori di prestazioni sono quindi tenuti a fornire le prestazioni necessarie all'esame e alla cura di una malattia e delle sue conseguenze (art. 25 cpv. 1 LAMal), garantendo un adeguato standard di qualità ed evitando costi inutili. È quanto basta. L'importante è che fornitori di prestazioni, assicuratori ed assicurati vi si attengano tutti coerentemente e che i tribunali provvedano se del caso a che vengano osservate.

Introdurre nella LAMal nuovi o ulteriori concetti, come vorrebbe l'autore della mozione, non implicherebbe un miglior raggiungimento dello scopo, ma sarebbe al contrario fonte di nuovi problemi. Nel testo dell'intervento si legge già all'inizio che gli esempi di prestazioni da non considerare obbligatorie elencati dovrebbero essere applicabili soltanto di regola. Ma quale grado di severità e quali eccezioni sono accettabili? Per esempio cosa si intende quando si sostiene che le prestazioni non direttamente riferite a malattie non sono prestazioni obbligatorie? La ricostruzione della dentatura e il recupero della funzione masticatoria resisi necessari in seguito a una radioterapia indispensabile nell'area della testa o del collo non devono essere a carico dell'assicurazione malattia? Gli effetti collaterali o le complicazioni causate da un farmaco necessario ad una cura, come per esempio un'allergia, disturbi digestivi o alla vista, e le relative cure non devono essere coperti? Cosa si intende per prestazioni a carattere consumistico? Le soluzioni nutritive utilizzate per il nutrimento artificiale, necessario dal punto di vista medico, non dovranno più essere in futuro a carico dell'assicurazione? Cosa si intende per prestazioni riguardanti leggeri disturbi della salute? È vero che non è indispensabile consultare un medico per ogni minimo acciacco, ma è altrettanto vero che è importante accordare la dovuta attenzione a disturbi di primo acchito relativamente insignificanti e, se del caso, prendere tempestivamente le misure necessarie. Infatti, sottoponendosi a cure tempestive all'inizio di una malattia grave si può, a volte, evitare il ricorso a misure complesse e dispendiose.

Questi esempi mostrano che aggiungere il capoverso 1bis all'articolo 32 LAMal, come proposto dall'autore della mozione, porrebbe più problemi di quanti ne risolverebbe. Non è necessaria alcuna aggiunta alle disposizioni legali che descrivono le condizioni della prestazione obbligatoria. Per contro, è essenziale che tutte le persone in questione mettano in pratica il regolamento esistente.

Il Consiglio federale, pur ritenendo inadeguate le proposte legislative, per altro concrete, dell'autore della mozione, è tuttavia disposto a verificare con quali provvedimenti se ne potrebbe realizzare ancor più coerentemente l'intento principale, cioè il contenimento del rincaro nel settore delle prestazioni dell'assicurazione malattie.

Oltre alle proposte di rafforzamento del contenimento dei costi già sottoposte al Parlamento (o appoggiate) nel quadro del progetto di revisione parziale dell'assicurazione malattie attualmente oggetto di dibattiti parlamentari, il Consiglio federale considera utile ed opportuno verificare in modo più approfondito con quali provvedimenti sarebbe eventualmente possibile migliorare e rendere più efficaci le forme di "managed care" contemplate dalla legge. Vanno tenute presente in particolare le possibilità di perfezionamento dei modelli fondati sul medico di famiglia.