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99.3515 · Postulato · 1999-10-07

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Già nel primo anno della liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni il Consiglio federale ha provveduto a cedere in borsa una parte delle azioni di Swisscom, ottenendo un prezzo ragguardevole.

Ulteriori cessioni sono possibili ed opportune.

Il Consiglio federale è invitato ad esaminare la possibilità di destinare una parte dei proventi di queste cessioni ad un piano organico di promozione dell'economia delle telecomunicazioni (formazione, ricerca, sviluppo, diffusione e utilizzazione dei risultati della ricerca e dello sviluppo) e di promozione della società dell'informazione.

Begründung

L'evoluzione in atto nel settore delle telecomunicazioni sta producendo effetti notevoli, sia nella società in generale, sia nell'economia in particolare.

Le caratteristiche della società e dell'economia svizzere offrono condizioni di base particolarmente favorevoli per permettere al nostro paese di trarre benefici importanti da quest'evoluzione, emulando quanto sta capitando in alcuni paesi scandinavi.

La situazione insoddisfacente nel settore dell'informatica, l'immagine sociale piuttosto modesta dell'ingegneria, il suo legame troppo rigido col mondo maschile ed altre cause ancora, hanno fatto sì che il nostro paese non ha tratto sufficiente profitto dalle potenzialità di questo settore.

Nel primo anno di liberalizzazione la cifra d'affari complessiva del settore ha quasi raggiunto i 19 miliardi di franchi, ma molta parte di questa somma à andata a fornitori esteri ed anche a specialisti stranieri, in mancanza d'offerta sufficiente sul mercato interno. Nel mercato del lavoro la mancanza di persone molto qualificate è destinata a crescere ancora per anni.

Malgrado la larga diffusione d'ordinatori (compresi i PC), l'uso degli stessi in applicazioni telematiche (tra cui il commercio elettronico) si è sviluppato troppo lentamente, mostrando, sia scarsa iniziativa imprenditoriale, sia un'insufficiente preparazione dei cittadini all'uso delle tecnologie moderne.

La situazione sta migliorando, ma è lungi da quanto la Svizzera potrebbe mostrare.

Investire in questi settori significa investire sul e per il futuro.

Uno sforzo supplementare da parte della Confederazione potrebbe portare benefici importanti.

Oltretutto il valore economico dell'azienda Swisscom è dovuto essenzialmente ai decenni di regime di monopolio e alle tariffe elevate pagate dagli utenti e non ad investimenti propri della Confederazione.

Investire nella direzione indicata una parte dei proventi delle vendite di pacchetti azionari significherebbe quindi ritornare alla società ed all'economia mezzi che da esse derivano, nell'interesse futuro delle stesse.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale accoglie favorevolmente gli sforzi atti a promuovere la società dell'informazione. Nella sua strategia per una Società dell'informazione in Svizzera del 18 febbraio 1998, il Collegio ha tuttavia optato per il principio del primato dell'economia privata: "La società dell'informazione si sviluppa attraverso l'iniziativa di tutti e mediante la libera concorrenza. L'economia privata assume un ruolo chiave in questo settore; lo Stato veglia perché la società dell'informazione evolva nel rispetto dei principi sociali."

Di conseguenza, gli investimenti diretti della Confederazione per l'applicazione delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione si limitano a poche ma primordiali attività, in particolare nel settore della formazione e della ricerca. In primo piano vi è il progetto "Campus virtuale Svizzera", messo a concorso quest'anno. Inoltre, numerosi progetti chiave della ricerca nazionale, attualmente in discussione, vertono su temi legati alle tecnologie della comunicazione.

Nel settore dell'economia delle telecomunicazioni, la Confederazione è attivamente impegnata nel programma "Softnet" dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia, il cui scopo è promuovere il software in Svizzera rafforzando le competenze del settore sviluppo e la domanda di software. La Task Force PMI del SECO mira a un miglioramento della presenza in rete delle PMI, grazie alle nuove tecnologie dell'informazione e della communicazione. Con l'entrata in vigore della nuova legge sulle telecomunicazioni (1.1.1998), il mercato delle telecomunicazioni è stato liberalizzato, cosicché, grazie alla comparsa di nuovi fornitori di servizi, in diversi settori si è potuta sviluppare una vera e propria concorrenza.

Poiché gli interventi statali atti a promuovere la società dell'informazione si limitano ad alcuni settori, è possibile finanziarli anche con mezzi ordinari. Determinare anticipatamente l'utilizzo dei proventi porrebbe problemi dal punto di vista della politica finanziaria, poiché ciò equivarrebbe a limitare il margine di manovra della politica delle spese. Inoltre, questo metodo tende ad incitare al consumo se vi sono mezzi a disposizione; in questo modo, vi è il pericolo che le risorse finanziarie non vengano utilizzate in modo ottimale.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.