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99.3556 · Interpellanza · 1999-10-08

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1. Centri di trapianto in Svizzera: dati statistici

La Svizzera dispone globalmente di 6 centri di trapianto in cui negli anni 1995 e 1998 sono stati eseguiti i seguenti trapianti:

1995

Cuore

Polmo-ne

Fegato

Rene-

pancreas

Pancreas

Rene

Rene da donatori viventi

Basilea

28

23

Berna

11

11

21

4

Ginevra

5

5

14

15

3

Losanna

11

3

13

25

4

San Gallo

10

4

Zurigo

16

10

9

8

1

59

3

1996

Cuore

Polmo-ne

Fegato

Rene-

pancreas

Pancreas

Rene

Rene da donatori viventi

Basilea

41

24

Berna

11

10

31

3

Ginevra

5

11

27

2

16

2

Losanna

13

5

15

13

2

San Gallo

7

2

Zurigo

12

15

15

4

1

60

10

1997

Cuore

Polmo-ne

Fegato

Rene-

pancreas

Pancreas

Rene

Rene da donatori viventi

Basilea

21

30

Berna

7

8

35

6

Ginevra

3

5

20

21

1

Losanna

10

3

17

36

6

San Gallo

17

4

Zurigo

15

8

10

5

54

6

1998

Cuore

Polmo-ne

Fegato

Rene-

pancreas

Pancreas

Rene

Rene da donatori viventi

Basilea

33

26

Berna

10

12

35

6

Ginevra

5

11

30

24

1

Losanna

13

3

16

18

7

San Gallo

15

5

Zurigo

16

16

19

3

1

71

23

2. Centri di trapianto in Svizzera: densità

La Svizzera, con i suoi 7 milioni di abitanti, dispone di 6 centri di trapianto, ossia di un centro di trapianto per 1,2 milioni di abitanti.

A quanto si apprende in generale dalla stampa specializzata, una soluzione ragionevole consiste nell'effettuare trapianti soltanto in pochi centri medici ben attrezzati. Gli argomenti avanzati in genere a sostegno di questa tesi sono i costi e la qualità.

Dal profilo finanziario si argomenta a favore di centri di trapianto con una frequenza bassa di interventi, per utilizzare meglio l'infrastruttura del personale e degli impianti, e in modo che costi siano meglio distribuiti. D'altra parte si presume che con una più grande esperienza anche la (costosa) terapia postoperatoria dei ricevitori di organi sia migliore e che si possa risparmiare sui costi.

Per quanto concerne la qualità della chirurgia del trapianto, da molti studi emerge che essa si eleva con l'aumentare del numero degli interventi praticati (per organo). Occorre precisare che il parametro di giudizio scelto di regola è la durata di vita dell'organo. In questi studi spesso si fa accenno a un numero minimo di trapianti necessario a garantire uno standard minimo.

Nonostante i risultati degli studi non possano essere generalizzati alla situazione di tutta la Svizzera, è incontestato che un alto numero di trapianti eseguiti ha un influsso positivo sui risultati, nel senso di un incremento della qualità. E ciò non deve essere messo in relazione solamente con una maggiore esperienza dei medici, ma anche con una più grande esperienza dell'intero gruppo d'intervento e con l'adeguamento della routine ospedaliera alla chirurgia dei trapianti. La legge sull'assicurazione malattie prevede la possibilità di far dipendere le prestazioni da condizioni, in modo da limitare il numero dei centri.

Per riassumere si può affermare che una limitazione del numero dei centri di trapianto sarebbe vantaggiosa per ragioni di qualità e finanziarie. D'altronde una riduzione dei centri è caldeggiata in generale dagli stessi interessati, che propongono come soluzione ragionevole uno o tre centri, eventualmente di più per il trapianto dei reni. In generale si è unanimi nel dire che il problema delle vie di trasporto in Svizzera non ha nessuno influsso sul numero dei centri.

3. Densità dei centri di trasporto all'estero

Al momento il Consiglio federale non dispone di una statistica comparativa relativa al numero dei trapianti per organo e per centro di trapianto in altri Paesi europei.

Il Consiglio federale è tuttavia in possesso di dati relativi al numero di centri di trapianto (CT) in rapporto al numero di abitanti.

Stato

N. di abitanti

CT

Proporzione

Belgio

10 mio.

3

1 CT per 3,3 mio. di abitanti

Germania

82 mio.

42

1 CT per 1,9 mio. di abitanti

Inghilterra, Scozia, Irlanda

62 mio.

38

1 CT per 1,6 mio. di abitanti

Finlandia

5 mio.

1

1 CT per 5 mio. di abitanti

Italia del Nord

18 mio.

15

1 CT per 1,2 mio. di abitanti

Austria

8 mio

5

1 CT per 1,6 mio. di abitanti

Svezia

8,7 mio.

4

1 CT per 2,2 mio. di abitanti

Spagna

39,6 mio.

43

1 CT per 0,9 mio. di abitanti

Riduzione dei centri di trapianto

Il 7 febbraio 1999 Popolo e Cantoni hanno approvato a stragrande maggioranza l'articolo costituzionale sulla medicina dei trapianti che attribuisce alla Confederazione la competenza di emanare prescrizioni in materia di trapianti di organi, tessuti e cellule.

A dicembre di quest'anno il Consiglio federale porrà in consultazione il disegno di una legge sui trapianti. Tale disegno prevede che per l'esercizio dei centri di trapianto sia necessaria un'autorizzazione del Consiglio federale. Per il rilascio dell'autorizzazione occorre badare che siano istituiti centri principali (di specializzazione) per garantire un'offerta che rispetti le necessità, che sia efficace e vantaggiosa dal profilo dei costi, e per assicurare la qualità dei trapianti.

Con la legge sui trapianti si vogliono creare le basi legali per ridurre il numero dei centri di trapianto per il trasferimento di organi. Rispetto ai disciplinamenti esistenti, che permettono solo indirettamente una limitazione dei centri mediante condizioni di prestazione, nella legge sui trapianti i centri di trapianto devono essere sottoposti all'obbligo d'autorizzazione. I Cantoni e i centri ospedalieri hanno la possibilità di esprimersi in merito a questa proposta, nell'ambito della procedura di consultazione.

Risposta del Consiglio federale.