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99.3594 · Interpellanza · 1999-12-13

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

1. Quali nuovi strumenti intende adottare il Consiglio federale per evitare in futuro abusi come quelli commessi nel caso Bellasi?

2. Ritiene utile il Consiglio federale rivedere le modalità d'assegnazione degli appalti pubblici prevedendo eventualmente dei tetti massimi di spesa - oppure misure simili - per le opere appaltate?

Begründung

Alcuni avvenimenti recenti hanno messo in luce grosse lacune nei controlli e nell'individuazione d'abusi da parte di funzionari in grado di accedere ai fondi pubblici. Con questo non voglio affermare che esiste un generale abuso dei funzionari dell'amministrazione ai danni della Confederazione.

L'impressione, che da più parti si può cogliere, è una profonda ingenuità nei controlli ed i relativi danni che essa può causare. Mi riferisco in particolare al caso Bellasi dove sono emerse, in tutta la sua drammaticità, le grosse carenze dei controlli in ambito d'erogazione di moneta a fronte di prestazioni (peraltro alcune delle quali mai effettuate).

Questa situazione si unisce ad una, in genere, difficile individuazione di chi da un lato ha abusato del sistema e dall'altro di chi non ha effettuato i controlli dovuti (ovvero non è stato in grado di poterli effettuate).

Un altro aspetto, diverso nel contenuto ma simile nella dinamica, è quello relativo all'aumento dei costi consuntivi, rispetto ai preventivi, delle grandi opere messe in cantiere dalla Confederazione oppure da enti statali o parastatali di cui è azionista.

In questo caso, penso a quanto avvenuto per Expo.01, ora Expo.02, dove si è dovuto attendere il rapporto di un privato per sapere quali fossero i costi sostenuti e quelli da sostenere. In prospettiva, vedo un problema analogo per il costruendo tracciato ferroviario Alptransit dove i costi consuntivi saranno inevitabilmente superiori rispetto ai costi preventivi. Anche in questa seconda casistica si evidenzia come esista una carenza di strumenti di controllo efficaci.

Stellungnahme des Bundesrates

1. In seguito alle malversazioni del caso Bellasi, in data 25 agosto 1999 il Consiglio federale ha incaricato il Controllo federale delle finanze (CDF) di avviare un'analisi dei procedimenti e dei rischi nel traffico dei pagamenti all'interno del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) e del Dipartimento federale delle finanze.

L'inchiesta effettuata con il sostegno di una rinomata fiduciaria esterna ha in generale dato un buon risultato. Dopo l'introduzione da parte delle Forze terrestri di una serie di misure urgenti nel settore della contabilità della truppa - come il divieto dei contabili interni del DDPS di effettuare pagamenti in contanti o l'obbligo di presentare conteggi mensili per le contabilità correnti della truppa, non sono risultate gravi lacune bisognose di ulteriori provvedimenti urgenti. Per diverse procedure ricorrenti si è comunque riscontrato un potenziale di ottimizzazione, con grado di priorità da medio ad alto. Innanzi tutto si tratta di realizzare una coerente separazione delle funzioni, una regolamentazione chiara delle firme e dei visti nonché la centralizzazione di servizi finanziari e relativa professionalizzazione. Affinché il sistema di controllo interno sia efficace anche nell'ambito delle Forze terrestri, occorre creare un ispettorato delle finanze. La concretizzazione di queste misure è già stata avviata e dovrebbe concludersi entro tre mesi.

Nel quadro del suo programma di revisone per il 2000, il CDF porrà particolare attenzione sull'efficacia dei sistemi di controllo interni e sensibilizzerà ulteriormente i servizi sulle fonti di pericolo e sulle possibilità di una loro eliminazione. Un'accurata ponderazione dei bisogni di sicurezza e dei doveri per una razionale esecuzione dei compiti evidenzia che il dispositivo di difesa della Confederazione contro danni finanziari è in generale più che sufficiente. Ciò nonostante l'eventualità di nuove appropriazioni indebite o di altri reati patrimoniali ai danni della Confederazione non può mai essere completamente esclusa. Quando questo genere di reati viene eseguito con una simile energia criminale come nel caso Bellasi, neppure uno Stato di polizia è in grado di offrire garanzie contro azioni delittuose.

2. Non c'è nessun motivo per rivedere la procedura di assegnazione degli appalti della Confederazione. Il Consiglio federale non condivide l'opinione secondo cui, di principio, esista una carenza a livello di controllo dei grandi progetti. Il caso del Tunnel della Vereina - i cui lavori sono appena terminati - mostra, ad esempio, che il quadro dei costi approvato non viene superato e che lo strumento di controllo consistente nella coerente e concomitante vigilanza finanziaria da parte dell'Ufficio federale dei trasporti, del CDF e del controllo cantonale delle finanze ha dato buoni risultati.

Anche per Alptransit esiste un solido strumento per la gestione e il controllo concomitanti di questo grande progetto. L'istruzione del 30 novembre 1998 del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni sul controlling della NFTA prevede appunto un controlling che si prefigge la continua trasparenza dei costi a tutti gli stadi vincolanti del progetto nonché l'identificazione precoce di scostamenti. Esso fornisce informazioni su maggiori o minori costi e sul rincaro non prevedibile.

Il progetto dispone di una riserva del 15 percento sui costi e sul finanziamento, che può venir liberata solo su richiesta e se nell'ambito del progetto non esistono più possibilità di compensazione. Secondo il Consiglio federale tutti i presupposti a livello organizzativo e professionale sono dati affinché l'evoluzione dei costi di questo grande progetto possa essere tenuta sotto controllo. Per il Parlamento la trasparenza è assicurata grazie a un rapporto semestrale a due livelli, destinato alla delegazione di vigilanza della NFTA e alla Delegazione delle finanze delle Camere federali.

Le esperienze negative fatte con la struttura del 1996 per l'Expo.01 - in cui tutte le competenze erano state delegate a un'associazione privata, e l'influenza del Consiglio federale era di conseguenza limitata - sono servite da lezione. Per il progetto Expo.02 esiste un nuovo strumento di gestione e controllo che rafforza considerevolmente le possibilità d'intervento della Confederazione. Il CDF potrà sorvegliare l'attività finanziaria con controlli concomitanti, mentre gli organi parlamentari di vigilanza finanziaria saranno tenuti al corrente sugli sviluppi del progetto grazie a regolari rapporti. Il Consiglio federale può assicurare che anche nel caso di futuri grandi progetti eseguiti sotto la direzione di terzi, il versamento di contributi federali sarà accompagnato da un efficace strumento di gestione e di controllo delle finanze.

Risposta del Consiglio federale.

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