AB 165245
Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2014-09-09
Wortprotokoll
Gli articoli 15, 16 e 17 della legge federale sulla sorveglianza dell'assicurazione malattie sono degli articoli centrali, soprattutto alla luce dei premi pagati in eccesso dagli assicurati di alcuni cantoni, di molti cantoni, come per esempio il mio, e della necessità di determinare i premi i quali oggi sono tutt'altro che trasparenti. L'articolo 15 riguarda la determinazione dei premi, gli articoli 16 e 17 permettono di intervenire, qualora le stime dei premi non corrispondano all'evoluzione dei costi e in particolare siano troppo alti. Grazie a questa legge ci sarà una maggiore sorveglianza sugli assicuratori e quindi sulla determinazione dei premi e ci sarà una pressione finché situazioni scandalose come quelle che abbiamo vissuto negli anni scorsi di premi pagati in eccesso, come è accaduto a molti assicurati e assicurate del canton Ticino, non abbiano più a verificarsi. Peccato, si può dire, che per evitare di fare cadere questa legge o di rinviarla alle calende greche ci si limiti a permettere agli assicuratori di restituire i premi invece di obbligarli a farlo qualora dovesse capitare ancora una volta che siano troppo alti rispetto all'evoluzione dei costi in un cantone.
Arrivo ora concretamente alla mia proposta. Essa riguarda un aspetto particolare ma non meno importante dell'articolo 15, il dovere per gli assicuratori di non pubblicare i premi prima dell'approvazione definitiva dell'Ufficio federale della sanità pubblica. Oggi non esiste nessuna base legale che lo vieti. Ciò significa che il rendere pubblici questi premi, di fatto diventa uno specchietto per le allodole con l'obiettivo di attirare assicurati soprattutto verso le assicurazioni complementari! Se i premi anticipati prima dell'approvazione saranno troppo bassi, alcuni assicurati arrischieranno di ritrovarsi qualche mese dopo, quando si arriverà all'approvazione definitiva, quando i premi saranno quindi reali e definitivi, con premi ben più alti di quelli contenuti nell'offerta che era stata proposta e discussa alcuni mesi prima. Ecco perché parlo di specchietto per le allodole, ecco perché vi chiedo di approvare la mia proposta e quindi di seguire il Consiglio federale e il Consiglio degli Stati all'articolo 15 capoverso 1.
Wenn wir zulassen, dass Prämien vor der Genehmigung veröffentlicht werden, dann können diese Prämien auch dazu verwendet werden, Versicherte anzulocken. So können bei Prämienrechnern, in der Werbung oder in Telefongesprächen zu tiefe Prämien angeboten werden, die dann nachträglich durch die Aufsichtsbehörde erhöht werden müssen. Dies kommt einer Irreführung der Versicherten gleich. Einerseits können zwischen der Anwerbung und dem Vertragsabschluss die Prämien noch verändert werden, andererseits sind sich viele Versicherte nicht bewusst, dass die Versicherer ihre Prämien nur als Schätzungen bewerben.
Es darf nicht sein, dass Versicherer potenzielle Versicherte mit missbräuchlichen Tiefstangeboten anzulocken versuchen. Dies widerspricht der Praxis, die wir mit dem Aufsichtsgesetz einführen wollen. Wenn das Prämiengenehmigungsverfahren dazu dienen soll, dass die Kosten durch die Prämien gedeckt sind, dann dürfen wir nicht zulassen, dass Prämien, die zu tief sind, als Werbeinstrument eingesetzt werden. Es kann nicht sein, dass Versicherte aufgrund von irreführenden Versprechungen Verpflichtungen eingehen müssen, an die sie gebunden sind und die für sie Mehrkosten bedeuten.
Ich bitte Sie deshalb, meiner Minderheit bei Artikel 5 Absatz 1 zu folgen, was bedeutet, auch dem Bundesrat und dem Ständerat zu folgen.