AB 169757
Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2015-03-05
Wortprotokoll
Mi permetterete di dividere il mio intervento che terrò in una parte in lingua italiana e in una parte in lingua francese.
Il progetto di revisione parziale della legge sui trapianti, della quale ci occupiamo, dopo il Consiglio degli Stati, come secondo consiglio, è stato approvato dalla vostra commissione con 23 voti contro 0 e 2 astenuti. Questo, dopo aver proceduto a diverse audizioni di organizzazioni dei cantoni ed altri settori interessati.
Pilastri centrali della revisione sono la necessità di definire il momento in cui può intervenire la richiesta agli stretti congiunti in vista di un prelievo di organi, di disciplinare il consenso a provvedimenti medici preparatori in caso di incapacità di discernimento del donatore e di migliorare la sicurezza finanziaria in caso di donazioni da parte di persone viventi. Inoltre, le persone domiciliate all'estero devono esser messe sullo stesso piano di quelle domiciliate in Svizzera. Contemporaneamente il Consiglio federale ha lanciato un piano d'azione denominato "Più organi per i trapianti". Perché? Perché con 14,4 donatori per un milione di abitanti, secondo i dati recentemente pubblicati da Swisstransplant per il 2014, il nostro Paese, malgrado l'impegno delle parti interessate, si trova agli ultimi posti, tra i vari Paese europei, per quanto riguarda il tasso di donazione d'organi. La conseguenza è evidente: più di 1370 persone nel 2014, con un aumento rispetto all'anno precedente, sono in lista d'attesa, mentre in media purtroppo fino a due persone alla settimana sono morte dopo aver atteso invano un organo. In Svizzera ci sono poi importanti differenze regionali.
Per la commissione è quindi necessario intensificare quelle misure informative e di sensibilizzazione per migliorare la disponibilità di organi e garantire una formazione in tutta la Svizzera. Concretamente ciò permette di aumentare il personale qualificato presente negli ospedali in grado di informare in maniera trasparente i potenziali donatori e i loro parenti.
La commissione ha dunque espressamente sostenuto il piano d'azione del Consiglio federale e dei cantoni con l'obiettivo di aumentare i donatori da 14 a 20 per milione d'abitante e ridurre le disparità regionali. Per rispondere alla richiesta di aumentare la donazione d'organi, la commissione ha poi votato la revisione legislativa nel suo complesso che affronta anche alcune questioni soprattutto dal punto di vista giuridico, sul quale ritornerò.
L'articolo 8 della legge sui trapianti disciplina come stabilire la volontà del paziente e dei congiunti. Esso è uno degli articoli centrali su cui si è soffermata la commissione, perché è proprio in questo ambito che si è discusso se passare dall'attuale modello del consenso a quello cosiddetto dell'opposizione. Per la maggioranza della commissione, che ha respinto con 16 voti contro 8 la proposta di passare al modello dell'opposizione - la proposta è ora contenuta nella minoranza Stolz agli articoli 8 e correlati -, questo passaggio non garantirebbe un incremento del tasso di donazione di organi. Altri Paesi sono riusciti ad aumentare il numero di donazioni mediante misure opportunamente combinate e mirate, in particolare a livello organizzativo. Per la minoranza invece il modello di opposizione favorirebbe la disponibilità di organi, dal momento che riversando il principio ognuno diventa un potenziale donatore e si rafforza quindi la riflessione individuale sulla donazione d'organi, garantendo nel contempo ad ognuno il diritto di disporre del proprio corpo, e non costituirebbe una donazione automatica. [PAGE 137]
Après une discussion approfondie, durant laquelle les avantages et les inconvénients de chaque modèle ont été soupesés, la commission a pris la décision de conserver le modèle en vigueur en matière de don d'organes, soit celui du consentement, et a rejeté par 16 voix contre 8 l'idée de passer au modèle de l'opposition. La majorité de la commission juge qu'il y a effectivement lieu de lutter contre le manque de dons d'organes, mais elle estime que des mesures supplémentaires prises dans le cadre des structures et des procédures existantes - par exemple la formation du personnel médical, l'information à la population et les processus hospitaliers - sont plus prometteuses en termes d'efficacité. Pour la majorité de la commission, cette optique correspond au plan d'action "Plus d'organes pour des transplantations", lancé par le Conseil fédéral et soutenu par la commission. La minorité voudrait par contre passer au modèle de l'opposition pour changer les mentalités à l'égard du don d'organes: quiconque voudrait bénéficier un jour d'une greffe d'organe devrait faire preuve de solidarité et se déclarer donneur potentiel. La minorité est d'avis que le changement de modèle permettrait aussi d'accroître le nombre d'organes disponibles.
S'agissant du modèle alternatif, évoqué tout à l'heure, la commission a examiné la question de savoir comment les personnes pourraient décider de déclarer leur disponibilité à donner leurs organes, liant cet aspect au dossier électronique du patient. Wie die Willensäusserung abgegeben werden kann, ist auch Thema beim elektronischen Patientendossier.
La question des mesures médicales préliminaires a donné lieu à de grands débats au sein de la commission. L'article 10 définit à quelles conditions il est possible de prendre des mesures médicales préliminaires. Pour le cas où le donneur serait incapable de discernement, où il n'existerait aucune déclaration de consentement de sa part ou si la volonté présumée du donneur ne pourrait être établie, la commission a proposé un compromis, qui tient compte de la nécessité de fixer des mesures dans l'ordonnance. On en parlera tout à l'heure quand on examinera la loi dans le détail.
La révision de la loi prévoit un registre pour le suivi de l'état de santé des donneurs vivants. La commission a décidé, à l'article 15a alinéa 3, que les coûts administratifs liés à la tenue de ce registre doivent être intégralement pris en charge par la Confédération, et pas seulement la moitié.
La commission a aussi adopté une proposition d'amendement, qui doit désormais permettre aux autorités compétentes de sensibiliser davantage la population à la question du don d'organes. Pour ce faire, la commission propose de modifier l'article 61, de sorte que la Confédération et les cantons puissent aussi mettre en évidence les besoins en organes, ainsi que l'utilité d'un don pour les patients, notamment dans le cadre de campagnes d'information. L'objectif premier de cette mesure est de recruter un plus grand nombre de donneurs d'organes.
En outre, la commission propose, à l'article 61 alinéa 2 lettre a, que le public soit informé de manière telle que chacun puisse exprimer sa volonté concernant les mesures médicales préliminaires liées au don d'organes, les risques et contraintes qu'elles présentent.